Mercogliano, Polizia Municipale fa pagare due volte le stesse multe. Poi la giustifica: “Colpa dei cornuti dell’ufficio postale”/VIDEO

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Mercogliano, Polizia Municipale fa pagare due volte le stesse multe. Poi la giustifica: “Colpa dei cornuti dell’ufficio postale”

A Mercogliano le multe per divieto di sosta costano il doppio agli automobilisti. Infatti capita a molti cittadini che dopo aver regolarmente pagato la contravvenzione si vedano poi arrivare a casa una notifica con la stessa multa da pagare nuovamente. Insomma una multa bis inviata senza nemmeno aver controllato nel sistema informatico l’avvenuto pagamento. Il malcapitato automobilista, se ha conservato la ricevuta della contravvenzione pagata, è costretto ad andare al comando di Polizia Municipale di Mercogliano a mostrarla agli addetti. In caso abbia smarrito il documento  deve pagarla nuovamente. Come si giustificano al comando? Dando la colpa agli addetti dell’ufficio postale. Come documentato nel servizio un vigile afferma: “Sono i cornuti alle poste che non ci comunicano i versati pagamenti” In realtà, dopo la nostra verifica all’ufficio postale di Mercogliano, una dipendente afferma “La responsabilità non è certamente delle Poste, qui appena arrivano i pagamenti immediatamente sono trasferiti sul conto dei vigili. Sono loro che non controllano”

A raccontarci quello che avviene sono Carlo Maria Todini ed Enzo Costanza testimoni diretti di ciò che accade. I due, dopo aver ricevuto una multa per divieto di sosta a Torelli di Mercogliano lo scorso Luglio, multa pagata regolarmente il giorno successivo, si sono visti recapitare 3 mesi dopo la stessa contravvenzione, maggiorata, da pagare nuovamente. Todini e Costanza, muniti di telecamera,  si sono recati al Comando dei vigili, con ricevute alla mano, dove un addetto ha ammesso lo sbaglio e ha affermato che questi episodi stanno capitando spesso a Mercogliano e che è stato avvisato anche l’ufficio ragioneria del Comune. Ha poi “scaricato” la colpa all’ufficio postale , ma come si vede nel filmato, alle poste hanno dato una versione totalmente diversa.

 

Certamente è grave che si inviino le “multe bis” senza nemmeno aver controllato se siano già state pagate o meno. Un danno economico per gli automobilisti.

Facciamo chiarezza: parliamo delle contravvenzioni notificate attraverso il foglietto che i vigili lasciano sotto il tergicristallo, l’avviso di accertamento. Chi paga entro 5 giorni ha uno sconto del 30 per cento. Molti hanno scelto la strada del pagamento immediato o quasi. Tra l’altro l’avviso di accertamento pagato entro cinque giorni, fa tagliare all’amministrazione le spese di procedimento e notifica, visto che non deve inviare la multa a casa. Il Comune incassa, gli automobilisti risparmiano: siamo tutti felici? Non proprio. Qui nasce “l’inghippo”, cioè quando la multa viene inviata per la seconda volta, anche se la stessa contravvenzione è stata pagata nei mesi precedenti.
Pare che ci sia un problema di comunicazione tra due sistemi, quello che accerta l’avvenuta riscossione e quello che invia il verbale a casa. Manca l’interfaccia che consente il controllo incrociato. Il risultato? Spese inutili per il Comune in un periodo di forte crisi (la multa che arriva a casa costa 13.88 centesimi), grande confusione tra i cittadini e il rischio che qualcuno poco informato paghi due volte la stessa contravvenzione. E se non si paga, perché uno pensa : “Già l’ho pagata, avranno sbagliato”, dopo qualche tempo ci si vede arrivare una cartella esattoriale a casa e magari poi si dovrà affrontare anche una causa.
In attesa che la questione sia risolta, cari irpini siete avvisati: a Mercogliano non solo il postino, ma anche le multe bussano sempre due volte.                                                                                                                Il consiglio? Conservate sempre le ricevute dell’avvenuto pagamento della multa.

Servizio di Enzo Costanza  #CiVuoleCostanza

https://www.youtube.com/watch?v=OE8aSoZ7Qt0