Mercogliano – Mongillo attacca Carullo: “Comune in fase di stallo”

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Andrea Mongillo, consigliere comunale nell’ambito di Centrosinistra per Mercogliano, attacca duramente l’amministrazione guidata da Massimiliano Carullo. “Lo stallo dell’azione amministrativa ormai appare evidente agli occhi di tutti i cittadini di Mercogliano- premette. In oltre un anno, l’attività dell’amministrazione è stata praticamente tutta tesa alla gestione dell’ordinario, mentre Mercogliano ha bisogno di interventi straordinari e di una cura adeguata alle sue dimensioni ed al suo ruolo di città turistica e fiore all’occhiello dell’Irpinia. Lo stato di degrado ed abbandono, di molte zone, infatti, lasciano capire che al di là delle difficoltà economiche che Mercogliano, come qualsiasi altro comune d’Italia, sta attraversando in questo periodo grazie alla politica scriteriata del Governo centrale, c’è, di fondo, un disinteresse palpabile nella cura della cosa pubblica”. Per Mongillo c’è tanto da denunciare.”Nonostante le reiterate segnalazioni da parte degli abitanti della fascia pedemontana residenti nelle zone di via Crisci e via San Guglielmo a ridosso dei valloni Arena e Santo Stefano – spiega – circa lo stato di pericolosità dovuta alla mancata manutenzione degli alvei dei valloni stessi, poco o niente è stato fatto dal Comune di Mercogliano e dalla Comunità Montana. Si sollecitano, pertanto, interventi a breve, entro l’estate, per scongiurare pericoli per la pubblica e privata incolumità. Più volte in passato, in Consiglio Comunale – aggiunge – ho segnalato lo stato di degrado delle vie d’accesso ad Acqua Fidia ed a Campo Maggiore. L’assessore Gesualdo aveva assicurato che al superamento della stagione invernale avrebbe provveduto alla sistemazione ma, ad oggi, alle porte dell’estate, niente è successo. Le strade continuano ad essere rotte e le zone abbandonate e senza progetti futuri”. Ed ancora: “La pavimentazione stradale del Viale, di via Amatucci, di corso Garibaldi continua a mostrare crepe frutto di una progettazione ed un’esecuzione dei lavori a dir poco pessima. Il piano regolatore, il PUC, è ancora latitante a due anni dal suo annuncio. Che fine ha fatto? Cosa vogliamo farne di Mercogliano da un punto di vista urbanistico? Non è dato sapere. La parallela al Viale giace incompleta da anni così come la torre dell’immondizia elevata all’altezza dell’innesto di via Amatucci e via Roma”. Mongillo sottolinea anche che “la zona di Sant’Anna è ormai abitata da diversi nuclei familiari”. Quando si faranno le fogne? Questi lavori sono urgenti perché i pozzi neri utilizzati dalle abitazioni possono inquinare le falde acquifere con evidenti conseguenze negative per le persone. Anche qui l’attenzione dell’amministrazione è fatiscente. Tempo addietro segnalai la presenza di extracomunitari nell’ecomostro abbandonato di via Crisci. Anche in questo caso fu promesso un accertamento ma, da quanto mi viene riferito da residenti della zona, sembra che la questione sia ancora la stessa. Potremmo continuare con l’elenco, perché le cose da dire sono tante. Certo è che se l’attenzione e la velocità di esecuzione dell’amministrazione rispetto alle cose riportate in elenco fosse stata la stessa con la quale è stata resa privata l’area pubblica antistante il condominio Speranza, avremmo risolto a Mercogliano un bel po’ di problemi già da tempo. Ma come è evidente dal differente approccio, quel condominio deve godere di qualche priorità particolare. Chissà perchè”.

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