Mercogliano – Il volantino di Valente e De Caro: ‘Occasione mancata’

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Mercogliano – “Il sindaco di Mercogliano ha perso un’altra occasione per dimostrarsi all’altezza di un primo cittadino, espressione del sentimento della comunità che amministra”: è l’esordio del manifesto di Sinistra Democratica in seguito al Consiglio comunale della scorsa settimana. Il capogruppo di opposizione Modestino Valente e il consigliere De Caro hanno mostrato la propria disapprovazione attraverso un pubblico volantino in cui hanno illustrato punto per punto l’iter relativo alla richiesta di solidarietà al Tibet avanzata dall’opposizione.
Quasi metà consiglio comunale, otto consiglieri su venti, sia di opposizione che di maggioranza, turbati dalla brutale aggressione che la Cina stava perpetrando nei confronti del popolo Tibetano, avevano chiesto nella prima metà del mese di maggio la convocazione del Consiglio Comunale per esprimere la solidarietà al popolo tibetano e unirsi al coro delle proteste internazionali di condanna della Cina.
La vibrante protesta giunse fino al punto che alcuni Stati minacciarono di non partecipare alle Olimpiadi del prossimo agosto se la Cina non avesse posto fine alla vile aggressione.
Ci saremmo aspettati che il sindaco convocasse immediatamente, nel giro di qualche giorno, l’assise cittadina per esprimere la solidarietà al popolo tibetano ed unirsi alla protesta mondiale contro la Cina. Invece niente! Di fronte alla immane tragedia del popolo tibetano c’è stata l’indifferenza dell’istituzione comunale.
E’ prevalsa la logica sempre applicata dal sindaco: qui comando io ed il consiglio lo convoco quanto mi pare. Molte volte è successo nel passato; consigli comunali richiesti si sono svolti molto tempo dopo l’istanza, nonostante che la legge stabilisce che il consiglio si deve tenere entro i 20 gironi dalla richiesta. Il sindaco va contro la legge.
Questa volta però, ci saremmo aspettati che l’avv. Saccardo mettesse da parte le ripicche e i dispetti contro l’opposizione e convocasse il consiglio subito e comunque nei venti giorni previsti per legge.
L’argomento proposto all’attenzione del Consiglio per l’alto valore etico e morale avrebbe indotto chiunque ad accettare la richiesta. Così non è stato. L’ottusità e l’insensibilità regna sovrana nel Palazzo Comunale.
Comunque dopo che il Prefetto, come altre volte, ha chiesto conto al sindaco della richiesta avanzata, il consiglio comunale è stato convocato per il 27 giugno, circa un mese mezzo dopo la richiesta, al di fuori dei tempi previsti per legge, ma soprattutto nel momento in cui l’azione di aggressione della Cina sul popolo tibetano si è affievolita dopo il possente coro delle proteste internazionali alle quale il sindaco non ha fatto aggiungere la voce della città di Mercogliano.
Si è declassificato un tale argomento di alto valore etico ad un mero atto di burocratico amministrativo ponendolo tra l’altro all’ultimo punto dell’ordine del giorno di un consiglio comunale fantasma convocato ancora una volta di prima mattina.
C’è da essere indignati ma anche provare vergogna di appartenere ad un consiglio comunale costretto a tali umiliazioni.
L’unica possibilità che ci resta, dopo averle tentate tutte, è quella di mettere fra noi e l’esecutivo municipale una distanza morale incolmabile che in questo momento è anche fisica. Per questo non abbiamo voluto essere presenti alla discussione in consiglio comunale che ormai era diventata una finzione
”.

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