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Mestro Mak, è la sua prima volta a Musica in Irpinia?
“Sì, sono stato in Italia venti anni fa quando fui finalista al concorso Arturo Toscanini. In questi venti anni sono stato in Francia, in Austria ed in Russia, ma è sempre stato il mio sogno tornare a dirigere qui in Italia. Ricordo che, sempre venti anni fa, ho diretto l’Orchestra di Romagna in una situazione analoga a quella di Musica in Irpinia, all’aperto con una chiesa alle spalle. Ricordo il grande calore del pubblico, si instaurò subito un grande feeling, è stata una esperienza fantastica”.
Dirigere la Nona sarà ancora più emozionante?
“Sono un direttore internazionale, ho diretto orchestre in tutto il mondo. Ho già diretto la nona in Austria e molte volte in Russia, ma qui sarà ancora più emozionante. Poi credo che con l’orchestra di Kiev faremo un grande concerto”.
Lei chiude un programma ricco di eventi di portata internazionale.
“Conosco il programma del festival, ed ho visto che sono state qui orchestre che ho già diretto. Io sono nato ad Hong Kong e poi ho studiato a Vienna con direttori molto importati, ho lavorato in Russia, ho girato molto e diretto orchestre in tutto il mondo, ma sono molto onorato di essere stato invitato a questo festival e di dirigere l’orchestra di Kiev perché la conosco ed è una grande orchestra”.
Lei è un direttore internazionale, cosa pensa di questo festival?
“È un festival bellissimo, importante per le scelte del cartellone, per l’organizzazione impeccabile. Poi questa terra è bellissima e per me è davvero un privilegio prendere parte a Musica in Irpinia e mi aspetto di fare un grande spettacolo e di fare bella figura qui in irpinia con l’orchestra di Kiev”.
Un chiusura in grande con una sinfonia ricca di significato.
“Di certo è una grande soddisfazione chiudere con la Nona, non solo perché è una grande sinfonia, ma soprattutto per il significato che porta. Il testo della Nona dice che tutti gli uomini devono essere fratelli, trovo quindi che sia una grande occasione per sottolineare questa collaborazione internazionale messa in campo da Musica in Irpinia, una collaborazione, una fratellanza che non poteva aver miglior suggello”.