Mercogliano – Evangelista:” Imposte invariate e Irpef più bassa”

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Fabio Evangelista, consigliere comunale e assessore al bialncio al Comune di Mercogliano in vista dell’approvazione del bilancio annuncia: Grazie ad un forte lavoro di contenimento della spesa e ad una oculata gestione dei “dodicesimi”, siamo riusciti a contenere le uscite, il che ha consentito di poter lasciare inalterate sia la tariffe dei servizi comunali sia l’addizionale Irpef che le aliquote IMU sugli immobili non prima casa; il tutto senza avere contraccolpi sul versante dei pagamenti il che, considerando che molti Comuni ormai sono sull’orlo del dissesto oppure non riescono a pagare stipendi e bollette, ritengo già un risultato importante per l’ente e per i cittadini. Voglio intrattenermi un attimo di più sul discorso IMU poichè, se la scelta fatta lo scorso anno relativamente alle aliquote IMU si è dimostrata corretta e vincente, continua a permanere lo scandalo relativo al Fondo di Solidarietà, ossia i vecchi trasferimenti erariali, dove ormai relativamente a tali fondi (beninteso che ancora oggi non sappiamo con assoluta certezza quale sarà l’importo corretto, in quanto il sito riporta ancora il dato come “in lavorazione”) siamo trattati alla stregua di comuni piccolissimi, con un trasferimento di Euro 282/mila a fronte di nettamente più ingenti per comuni similari al nostro che variano dai 2,3/milioni al milione di euro; questa situazione è insostenibile, e per risolvere tale ingiustizia, dopo il contenzioso instaurato al TAR di Roma, abbiamo richiesto un incontro al MEF per chiarire la questione e dopo vari incontri al Ministero dell’Interno speriamo di venirne a capo; non è possibile che gli enti virtuosi vengano sempre penalizzati. Come dicevo prima, la scelta dello scorso anno di intervenire sul patrimonio, ossia l’IMU, invece che sull’addizionale Irpef si è dimostrata vincente e consente anche quest’anno di mantenere tal imposta invariata e la più bassa tra quelle dei comuni oltre 5.000 abitanti della provincia. In relazione alla Tarsu ho già espresso prima il mio pensiero, in un momento di crisi economica come questo, con una mortalità aziendale paurosa, andare a gravare ulteriormente sulle attività di vicinato mi sembra una scelta miope e a voler essere buoni folle, noi sfruttando l’art. 5 DL 102/2013 comma 4 quater siamo rimasti in Tarsu evitando Tares, anche perchè relativamente alla questione rifiuti è pronto a scendere in campo il 4 tributo negli ultimi anni ossia la Trasi, evito di commentare ulteriormente a riguardo. Sul versante delle spese si è lavorato esclusivamente in dodicesimi cercando di mantenere la spesa entro limiti di ragionevolezza e oculatezza nell’utilizzo delle risorse, francamente a riguardo mi sento di aggiungere poco in quanto altro non si è fatto che riportare i capitoli del 2012 cercando di contenerne ulteriormente l’utilizzo. Ritengo infine di esporre un auspicio, ossia che l’anno prossimo si possa contare su un quadro certo in relazione alle entrate che ci consenta di impostare un bilancio nei primi mesi dell’anno, avviando un serio cambio di passo in relazione alla politica della spesa impostando una seria politica anche locale per incentivare l’occupazione destinando maggiori risorse allo sviluppo ed al lavoro cominciando dal basso ad avviare quello shock al sistema produttivo che ritengo sia ormai improcrastinabile. Concludo ringraziando per primo l’intero consiglio comunale, che ha avuto quest’anno un notevole cambio di passo in termini di approccio alla spesa, non c’è stato bisogno di incentivare nessuno al contenimento dei costi ognuno si è proposto per fare cose a costi contenuti o addirittura a costo zero, ringrazio come ogni anno l’intero ufficio Ragioneria per la attività svolta, il revisore dei conti dott. Mattiello che ha fornito suggerimenti preziosi per il miglioramento del documento previsionale ed infine il dott. Di Gaeta, mio compagno di sventure che quotidianamente insieme a me ed alla segretaria dott.ssa Festa condivide lo stress del dovere affrontare normative in perenne evoluzione o per meglio dire involuzione, cambiamenti della finanza pubblica sempre perennemente provvisori e mutazione dei tributi che impediscono una seria programmazione”.

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