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Si è voluto pervicacemente insistere sul sovradimensionare un intervento che di fatto serve solo a qualche artigiano mercoglianese, ma al contrario ospiterà circa 40 piccoli capannoni con rispettive villette per il “custode” da assegnare ai richiedenti (per la maggior parte “industriali e commercianti” provenienti da fuori Comune ed anche fuori Provincia) che aspirano ad avere l’assegnazione solo a scopo speculativo pagando i lotti urbanizzati a qualche decina di euro per mq. Restano peraltro i dubbi sull’opportunità dell’intervento su un’area priva delle necessarie urbanizzazioni, mancano le strade di accesso, le fogne, la rete idrica, del metano e telefonica; anzi gli insediamenti previsti finiranno con l’aggravare ulteriormente le condizioni di traffico e di vivibilità degli abitanti di Torrette oramai già al limite della sopportabilità e della vivibilità sottraendo 90.000 mq di verde che costituiscono un vero e proprio polmone verde che delinea gli abitati di Torelli e di Torrette. Ma la ciliegina sulla torta è rappresentata dal costo preventivato per gli espropri! Nel quadro economico del progetto è prevista una indennità per i proprietari espropriati di 10 euro per mq e quindi per complessivi 900.000,00 euro. I proprietari dei terreni non potendosi contrapporre all’esproprio per pubblica utilità, già si sono attivati nelle sedi legali e giudiziarie per opporsi a quella che ritengono una cifra irrisoria quale ristoro per i terreni occupati. Questo soprattutto in considerazione che per aree limitrofe ed a pochi metri di distanza (area Cineplex) i terreni sono stati pagati (come risulta dagli Atti notarili pubblici esibiti) anche a 200 euro a mq e si sa che i terreni espropriati – in relazione alle Norme vigenti – devono essere pagati secondo il reale valore di mercato. Cosa succederà se questa sciagura andrà avanti? Accadrà che il Comune metterà da parte le indennità disponibili e quantificate in fase d progetto. I proprietari faranno ricorso. Assai verosimilmente fra qualche anno vedranno riconosciute le loro ragioni. Il Comune si troverà con un debito imprevisto e da onorare di circa 10.000.000,00 di euro. Al danno del PIP che non serve a nessuno la beffa del tracollo finanziario. Più volte, durante la Consiliatura ho manifestato la mia contrarietà alla realizzazione del PIP nel luogo, con le modalità e nelle dimensioni previste. A questo punto mi appello alla nuova Amministrazione Provinciale – che deve ancora esprimere parere di competenza – affinché intervenga per evitare il compimento di un atto assolutamente disastroso”.