Mercato, l’Ana a muso duro contro Festa: “La smetta di prendere in giro ambulanti e cittadini”

Mercato, l’Ana a muso duro contro Festa: “La smetta di prendere in giro ambulanti e cittadini”

19 Giugno 2020

Vicenda mercato, si riporta la nota dell’A.N.A. Associazione Nazionale Ambulanti.

In un paese normale un Sindaco di una città agirebbe nel rispetto della Legge e delle Autorità costituite.

In un paese normale un Sindaco prenderebbe atto delle decisioni di organi di controllo degli atti amministrativi – cioè il TAR – e si adeguerebbe alle Ordinanze dei Giudici Amministrativi.

In un paese normale un Sindaco agirebbe per consentire la immediata ripresa del mercato bisettimanale di cui la città di Avellino è privata NON PER DECISIONE DELLE ASSOCIAZIONI E DEGLI AMBULANTI ma per una SUA DECISIONI DI SPOSTARE IL MERCATO NELL’AREA DI CAMPO GENOVA, che non ha i requisiti di Legge.

Ma evidentemente Avellino non è un paese normale ed il Sindaco di Avellino ritiene di poter agire in spregio del TAR, dell’ARPAC e della Costituzione Italiana, che sta calpestando dal 4 gennaio scorso.

L’Ordinanza del 18 giugno del TAR di Salerno non lascia scampo alle farneticazioni del Sindaco infatti recita testualmente: “CONFERMA LA SOSPENSIONE DELL’ESECUTIVITA’ DELL’ORDINANZA SINDACALE n. 41 DELL’8.2.2020”. Cioè l’Ordinanza che disponeva la localizzazione del mercato bisettimanale presso l’area di Campo Genova.

Il Sindaco la smetta di prendere in giro gli ambulanti ed i cittadini. Si preoccupi piuttosto di fare ciò che il TAR gli chiede di fare e cioè:

1- Chiedere all’ASL di Avellino le prescrizioni per l’adeguamento di Piazzale degli Irpini superando le criticità emerse

2- In alternativa individuare una nuova area di mercato. In un paese normale, il Sindaco di una grande città e che rispetta la Costituzione Italiana e le Leggi, si adopererebbe per fare questo celermente.

Perché gli ambulanti sono fermi da oltre 6 mesi con gravissimi danni alle loro attività ed alle loro famiglie. E non meritano di essere insultati alla luce delle gravi condizioni che stanno patendo in conseguenza della grave crisi conseguente dalla epidemia da Covid-19. Questa dovrebbe essere la preoccupazione del Sindaco di Avellino, non promettere lo svolgimento del mercato in un’area dove il TAR non glielo consente.