Mercato, la nota di Fratelli d’Italia Avellino dopo la sentenza del Tar

Mercato, la nota di Fratelli d’Italia Avellino dopo la sentenza del Tar

1 Giugno 2021

Si riporta la nota del Portavoce Cittadino Fdi Avellino Avv. Vincenzo Quintarelli.

Il Circolo Territoriale di Fdi Avellino, letta la sentenza del Tar di Salerno n. 1372/2021, denuncia le gravissime conseguenze che il provvedimento giudiziario potrà avere nei confronti delle malandate casse comunali.

Il Tribunale Amministrativo Regionale ha, di fatto, dichiarato illegittime le prime due ordinanze sindacali con cui a partire dagli inizi del 2020, il mercato veniva spostato dal Piazzale degli Irpini a Campo Genova. La mancata verifica ambientale all’atto della delocalizzazione del mercato determinava un insanabile vizio al procedimento amministrativo che avrebbe dovuto impedire l’emissione dell’ordinanza n° 41 dell’08/02/2020 e la successiva ordinanza di proroga. A ciò si aggiunga che dalle verifiche ambientali, ordinate in corso, di causa il sito di Campo Genova è risultato inquinato; tanto da richiedere, secondo i N.O.E., la bonifica e piano di caratterizzazione del sottosuolo. Piano di caratterizzazione che è stato già avviato conferendo ad una società specializzata tale incombenza con aggiuntivi oneri finanziari per il Comune, in attesa poi di bonificare l’area con notevoli ed ulteriori spese. Inoltre, la sentenza del Tar lascia aperta la strada del risarcimento in sede civile per tutti gli operatori danneggiati con la chiusura forzata dell’attività commerciale.

Se a tutto ciò aggiungiamo che, per l’allestimento di Campo Genova, il Comune di Avellino ha speso circa trecentomila euro e che per Piazzale degli Irpini fu impiegato uno specifico finanziamento regionale di circa novecentomila euro, i danni finanziari di questa ingiustificata e dannosa decisione sono stimabili in milioni di euro.  

Anche al fine di limitare tali conseguenze, oltre che per non far morire definitivamente il mercato di Avellino, il circolo di Fratelli d’Italia chiede di procedere con urgenza alla ricollocazione nella sua sede originaria dell’attività mercatale, trovando più idonea ubicazione anche al capolinea autobus.

Ulteriori danni rispetto a quelli già maturati, saranno denunciati alla procura della Corte dei Conti, in considerazione del fatto che le enormi spese sostenute e quelle a cui si andrà inevitabilmente incontro ricadranno tutte sulle spalle della indifesa ed incolpevole cittadinanza.