L’Avellino ha fretta di chiudere per alcuni obiettivi (vedi Ruben Olivera), ma può muoversi in tutta tranquillità e senza troppi assilli sul fronte del regolamento sulla composizione della rosa. Entrato in vigore durante la scorsa estate, quest’ultimo ha ristretto la lista degli over 21 (nati prima dell’1 gennaio 1993; portati da 20 a 18), confermato le due cosiddette bandiere (calciatori che vantano almeno quattro anni di militanza nel club di appartenenza, giovanili comprese) e previsto un numero illimitato di under 21. Da non dimenticare, però, la deroga valida soltanto per i portieri e che prevede la possibilità di rimpiazzare (anche durante il riscaldamento pre partita) un over 21 con un calciatore tesserato fuori lista.
La situazione dell’Avellino. Stando alle regole elencate, al momento i “veterani” biancoverdi sono 16, compreso l’ultimo arrivo Marcello Trotta. In realtà gli over 21 sono 18, ma lo status di bandiera di capitan D’Angelo e quello di fuori lista di uno dei due vice Gomis libera due posti in lista. E sono destinati ad aumentare viste le cessioni in vista dei vari Arrighini, Pozzebon e Filkor. Ammesso che punti su over 21, i jolly spendibili sono davvero abbondanti per il mercato in entrata della società biancoverde, che ha nel mirino un centrocampista, un esterno ed un’altra punta.
Idea Angelo. L’Avellino attende il consulto specialistico per la spalla di Visconti, ma si sta muovendo per non farsi cogliere impreparato qualora non arrivassero buone notizie. Il discorso riguardante un mancino come Gianluigi Bianco resta sempre in piedi, ma qualora fosse Luca Bittante a giocare a sinistra, le idee per rimpolpare l’esterno destro non mancano. Stefan Ristovski è una di queste, assieme ad Angelo. L’esterno brasiliano classe ’81, acquistato in estate dal Latina dopo il fallimento Siena, vuole lasciare i nerazzurri e lo stesso club pontino non ha intenzione di incatenarlo visto il ricco due più uno a cifre esorbitanti in essere con il calciatore. La società laziale non avanzerebbe dunque grosse pretese sul cartellino, pur di liberarsi del lauto ingaggio (vicino al salary cap della B di 300mila euro approvato lo scorso maggio dall’Assemblea di Lega) che l’Avellino, in caso di affondo, vorrà dal canto suo ridimensionare.
(di Claudio De Vito)
