Merano Wine Festival – I prodotti irpini ‘promossi’ da Marchesi

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Avellino – Gualtiero Marchesi, lo chef italiano più conosciuto nel mondo, esprime parole di grande apprezzamento per il “carmasciano” prodotto in Irpinia, definendolo un pecorino raro, unico e dal sapore inconfondibile. L’incontro con il re incontrastato dell’alta cucina è stato solo uno dei tanti momenti significativi e prestigiosi che hanno caratterizzato la diciottesima edizione del “Merano wine festival”. Una tre giorni che si è conclusa ieri, in cui i prodotti tipici irpini hanno svolto un ruolo da protagonista. Lo stand allestito dalla Provincia di Avellino nell’ Area Gourmet è stato letteralmente preso d’assalto da esperti enogastronomici, produttori, albergatori, chef, ma anche da tanti visitatori. La delegazione di Palazzo Caracciolo che ha preso parte ad una delle più esclusive manifestazioni dedicate alle eccellenze enogastronomiche internazionali, è stata composta dall’assessore all’agricoltura Raffaele Coppola, dal responsabile del settore agricoltura Severino Caggiano, dal segretario generale dell’ente Andrea Ciccone e dal Capo gabinetto della presidenza Flavio Petroccione. In vetrina anche il caciocavallo podolico di Vallata, i tartufi di Bagnoli, le castagne, l’olio, i torroni e in particolare i vini, un settore in cui l’Irpinia vanta un’antica tradizione. Affollatissima la presentazione del carmasciano alla presenza di Gualtiero Marchesi, il quale ha voluto acquisire tutte le notizie su una produzione che avviene in un’area molto ristretta e secondo antiche lavorazioni. Marchesi ha rivelato di aver sentito spesso parlare del carmasciano, ma di non aver mai avuto la possibilità di assaggiarlo. Molti operatori hanno annunciato di voler contattare alcune tra le più qualificate imprese attive nelle filiere individuate per forniture natalizie. “Il bilancio della tre giorni – afferma l’assessore Raffaele Coppola – è estremamente positivo perché le aziende irpine faticano a trovare canali di accesso diretti ai mercati di sbocco internazionali e vedono così vanificata la costante attenzione alla qualità produttiva che rende la loro gamma di offerta potenzialmente molto interessante”.

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