Avellino – Con il riassetto di Giunta e con l’ingresso nella squadra di governo del sindaco Foti da parte di Maria Elena Iaverone e Marietta Giordano, cambierà anche il volto del Consiglio comunale di Avellino.
Tra i banchi dell’assise civica, infatti, siederanno – segnatamente nelle fila del gruppo Pd – due volti nuovi, due donne, protagoniste della campagna elettorale delle amministrative cittadine dello scorso anno: si tratta di Francesca Medugno e Silvia Amodeo.
La prima, cinquantaduenne, è segretario dell’Auser, associazione di volontariato e di promozione sociale impegnata a promuovere l’invecchiamento attivo degli anziani e a far crescere il loro ruolo nella società. “Da sempre mi occupo di anziani e delle fasce deboli – ammette la Medugno – Indipendentemente da qualsivoglia orientamento politico, l’obiettivo oggi è di sostenere e aiutare il popolo avellinese. Dobbiamo dare una risposta a quanti hanno riposto la fiducia in noi lo scorso anno – dice la Medugno – Basta litigi e basta polemiche, ognuno per quello che può deve rimboccarsi le maniche e mettere le proprie capacità a servizio della città”.
“Una città che è allo sbando – conclude – Abbiamo fatto tanti discorsi in campagna elettorale ed è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti. Da parte mia ci sarà la piena disponibilità a dar man forte all’azione del Sindaco e della Giunta, ci sarà massima collaborazione affinché la città riparta”.
Sarà la prima esperienza in un Ente pubblico anche per Silvia Amodeo, 54enne e titolare col fratello Giovanni Mario dell’omonima farmacia di via Tagliamento ad Avellino. Componente della direzione provinciale del Pd, la Amodeo ha le idee ben chiare rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi in città: “Mi preme sgombrare subito il campo da ogni possibile equivoco – dice la Amodeo – in Consiglio non ci saranno né fedeli né fedelissimi. Ho deciso di scendere in campo al fianco di Foti lo scorso anno perché mi sono resa conto del peggiorare della situazione ad Avellino, dal punto di vista dell’etica comportamentale delle persone, dal punto di vista della sensibilità degli avellinesi che invece si sono sempre contraddistinti per essere storicamente leali e solidali. In questo primo anno e mezzo di amministrazione Foti, da osservatrice esterna ho avuto modo di raccogliere impressioni e lamentele da parte dei miei concittadini: tutto ciò mi ha fatto comprendere che esiste uno scollamento tra la società comune e l’amministrazione che forse ha peccato in comunicazione, una amministrazione sicuramente formata da persone perbene che però si è trovata davanti ad una situazione molto più problematica da affrontare”.
La Amodeo continua: “Le critiche che in questi mesi sono state mosse a Foti sono dovute al fatto che questa città aveva delle aspettative assai alte rispetto alla nuova amministrazione; voleva risposte, voleva cambiamento e lo voleva in pochissimo tempo”.
Sulla nuova Giunta: “Credo possa dare risultati positivi. Ho grande fiducia nel futuro operato dei nuovi componenti della squadra di Governo del sindaco. Credo fermamente che chiunque sieda in assise a Palazzo di Città, che sia di maggioranza o opposizione, debba tenere conto di chi ha alle spalle. Personalmente ho avuto la fiducia di 229 cuori, 229 persone che hanno scritto il mio nome nel segreto dell’urna. Non credo che la differenza la possa fare un numero maggiore di donne o giovani, il vero discrimine è quello di essere persone capaci e volenterose, con senso di responsabilità e dovere. Chi sente questa responsabilità deve interpretarla non come un punto di arrivo ma come un incarico: insieme – conclude – possiamo fare tanto per la città, una città che versa in condizioni difficili, consapevoli e fiduciosi di poter cambiare in meglio il volto di Avellino”.
di Antonio Pirolo
