Medici: Cosenza campione d’Italia

0
5

Si è concluso il campionato d’Italia riservato ai medici. Il successo è andato al Cosenza che nella finale bis, dopo il successo di San Vincenzo nel 2019, ha nuovamente sconfitto Napoli, costretto a scucire dalla maglietta dopo un solo anno lo scudetto e a doversi accontentare del trofeo consegnato al suo portiere Carlo Sagnelli.

Quinto titolo per i calabresi, che nell’albo d’oro raggiungono i cugini di Reggio Calabria, fanalino di coda insieme al Palermo. Due compagini, quelle di Pino Naim e Giovanni Imburgia, pronte a riscattarsi. Il Cosenza nelle fase iniziale ha battuto 1 a 0 i colleghi di Avellino e 3 a 0 Reggio Calabria arrendendosi solo a Trinacria Palermo.

Nei quarti, 4 a 0 sull’Avellino e in semfinale la rivincita con Trinacria (1 a 0). Gli altri lupi, quelli di Avellino, avevano passato le eliminatorie con tre punti dopo il successo a tavolino su Reggio.

Un applauso a Trinacria Palermo che ha chiuso con il rammarico di non avere raggiunto la finale per il ko inflitto proprio dai futuri campioni d’Italia dopo l’enplein fatto registrare nella fase eliminatoria (2 a 1 con Reggio, 4 a 0 con Avellino oltre al successo sui futuri campioni d’Italia).

Enplein che non è servito nemmeno al Milano-Brianza di Penati (3 a 0 a tavolino su Melito, 2 a 0 con Catania e 4 a 0 sul Palermo). Bene il Taranto di Antonio Malagnino che per il secondo anno consecutivo è arrivato terzo, superando nella piccola finale proprio gli uomini di Teo Guzzetta (vincitori ancora una volta della Coppa FairPlay) dimostrando di potere dare filo da torcere a tutti: 2 a 2 con Catania e 0 a 0 con Napoli prima del ko con Melito (0 a 4) e del successo nei quarti con Milano (2 a 0). Ha lottato finché ha potuto il Melito Porto Salvo del focoso patron Nino Zavettieri, senza dubbio organico di tutto rispetto e molto organizzato anche stavolta: tennistico 7 a 1 sul Palermo e 4 a 0 sul Taranto prima dell’episodio con Milano Brianza costato pure un meno due in classifica.

Chiude il cerchio delle magnifiche dieci il Catania di Claudio Percolla e Daniele Fiore: oltre al pari col Taranto quello con Napoli (1 a 1) e poi il crollo (5 a 0) nei quarti con Trinacria. Un ritorno in pista che comunque fa ben sperare per il futuro quello degli etnei. Prossimo appuntamento a Cascia, dal 9 al 12 settembre, per la Final eight di Coppa Italia.