Maturità: gli studenti irpini scelgono comunicazione e costituzione

0
228

Avellino – Una poesia di Montale dedicata ad una donna “Ripenso il tuo sorriso” (gaffe clamorosa del Ministero. La poesia era dedicata a Baris Kniaseff, amico di Montale) e tratta da “Ossi di Seppia”, il tema storico dedicato alla condizione femminile del ‘900, la comunicazione attuale attraverso i nuovi media per l’attualità, la percezione dello straniero nella letteratura e nell’arte, il lavoro e i sessanta anni della Costituzione italiana per il saggio breve.
Sono state queste le tracce delle prove per la prima giornata di maturità 2008 dedicata all’italiano. Hanno trascorso una notte ansiosa gli studenti irpini che subito dopo aver gioito per la vittoria dell’Italia contro la Francia, hanno intasato le reti internet per scoprire in anticipo quali fossero le tracce di italiano. Purtroppo però devono essere rimasti delusi questa mattina quando alle 8.30, orario previsto per lo sfoglio delle buste, hanno visto spuntare il nome di Eugenio Montale. Secondo le indiscrezioni infatti in cima alle classifiche per la traccia di italiano circolavano i nomi di Verga, Pirandello, Pavese e Svevo. Ma all’ultimo il prescelto è stato l’autore genovese di “Ossi di seppia”, che è stato ‘scartato’ dalla maggior parte degli studenti. Sono pochissimi i diplomandi che in ogni classe hanno scelto il poeta che decantava la divina indifferenza nei confronti del destino umano. Le tracce più gettonate, invece, sono state quelle relative alla costituzione e alla comunicazione. Forse –spiegano gli alunni del liceo classico Colletta e del liceo scientifico Mancini– perché la prima cadeva nel sessantesimo anniversario della carta costituzionale, la seconda era più semplice, in quanto molto personale e quindi era possibile esprimersi soggettivamente senza bisogno di particolari nozioni apprese durante l’anno scolastico.
Come ogni anno i riti scaramantici sono stati protagonisti di una giornata che i ragazzi ricorderanno a lungo. Molti gli studenti, ma soprattutto le studentesse, che con amuleti alla mano hanno svolto la prova di italiano. Braccialetti, santini, rosari, penne e portafortuna di ogni tipo sono stati utilizzati questa mattina nella speranza che tutto procedesse secondo i piani. Ma forse lo strumento più utilizzato, e che sarà stato sicuramente più utile ai fini di uno svolgimento corretto del compito, è stata la famosa cartucciera che quasi tutti portano con sé, ma in pochi riescono ad utilizzare. A detta dei ragazzi all’uscita di scuola, copiare nel corso dell’esame è stato molto difficile se non impossibile, i cellulari sono stati rigorosamente consegnati e i professori hanno vigilato continuamente per garantire la regolarità della prova. Tuttavia non è certo l’esame di italiano che preoccupa i maturandi! La prova più paventata è quella di greco per gli studenti del liceo classico e quella di matematica per quelli dello scientifico. Sembra infatti che al di là della normale ansia pre-esame nessuno abbia avuto particolari problemi per la prova di italiano. L’esame è durato sei ore dall’apertura della busta. Alle 14.00 il 60 per cento degli studenti del liceo scientifico erano ancora in aula, al Liceo Classico invece hanno terminato un po’ prima (qualcuno ha consegnato dopo tre ore, il tempo minimo stabilito).
Per quanto riguarda le preferenze, gli studenti del Colletta hanno privilegiato la traccia socio – economica: “Il lavoro tra sicurezza e produttività”. “Un tema attuale – hanno giustificato i ragazzi – del quale le cronache parlano ogni giorno e sul quale era possibile esprimere la nostra opinione”. Gli allievi del Liceo Mancini hanno invece preferito la traccia di attualità, “Comunicare in modo virtuale”, ma anche quella sulla Costituzione ha riscosso notevole successo. Domani la temutissima seconda prova.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here