Marra (PS): “Vogliamo misurare lo stato della nostra provincia”

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Un malessere diffuso che investe tutti i cittadini della Provincia e della città di Avellino è una realtà che non è possibile sottacere. Questo il quadro che emerge da una approfondita analisi che il nuovo Direttivo Provinciale del PS sotto la presidenza di Edmondo Marra, riunitosi in questi giorni nella nuova sede di via G. Cascino, ha evidenziato. In un quadro sempre più privo di strategie e di programmi, ove le scelte ancora una volta non sono fatte in favore del cittadino e della collettività, qualsiasi silenzio è sinonimo di connivenza. E’ giunto il momento di dire le cose con chiarezza: le cose chiare sono le uniche che l’intera collettività recepisce e condivide. La questione della vivibilità deve tornare al centro della politica in termini di stimolo, crescita e sviluppo: propinarci sacrifici lasciandoci intravedere un futuro che non esiste, non è più tollerabile.
Il perché della nostra presenza deve essere ben chiaro: vogliamo discutere e misurarci sullo stato della nostra Provincia partendo subito dalla città capoluogo ove tutto è precario. Siamo privi di viabilità (la nuova città ospedaliera è praticamente irraggiungibile) e infrastrutture, siamo privi di un polo culturale che sia di stimolo e di indirizzo, i livelli occupazionali sono mortificanti, abbiamo una rete di trasporti che sembra direttamente importata dai Paesi Balcani, abbiamo siti inquinati che sono di grave nocumento ad interi quartieri, non abbiamo parcheggi così come non esiste un Terminal per i trasporti su gomma che sia appena decente, mancano i controlli, per non parlare della assoluta mancanza di servizi igienici e di punti di ristoro. In questi giorni si va consumando una guerra sulle abitazioni occupate abusivamente senza un piano strategico che consenta di coniugare l’eliminazione dei diritti calpestati e il diritto che tutti possano aspirare ad avere una casa. Un quadro francamente desolante e non più sopportabile. Noi vogliamo misurarci su fatti concreti, i cittadini vogliono sapere il perché di tante cose incompiute quale, ad esempio, il “traforo” di Piazza Libertà, oramai luogo dì degrado nel centro della città, oppure la promessa mai mantenuta della bonifica dell’Isochimica e delle cure e gli aiuti a lavoratori malati di asbestosi. Su questi temi e su tanti altri non lasceremo spazio all’equivoco e alle false promesse, vogliamo impegni concreti e verifiche pressanti.

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