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Da registrare però in casa Scandone un clima molto più sereno, come testimoniato dalle dichiarazioni dei cestisti, reso ancora più rilassato dal ritorno alla vittoria contro la Premiata Montegranaro. Williams e Radulovic, ad esempio, si stanno comportando in maniera più che soddisfacente in mezzo al campo e in generale l’atteggiamento del team pare essere tornato quello giusto. Lo sfogo di Markovski dopo la gara contro Cantù è senza dubbio uno dei perni attorno al quale si snoda tutta la stagione della Scandone, nel bene e nel male. Il coach non è affatto pentito e difende a spada tratta la sua decisione di esporsi pubblicamente: “la squadra ha risposto in maniera soddisfacente. Certo, ne avrei fatto volentieri a meno, ma il lavoro dell’allenatore necessità anche, se non soprattutto, di non chiudere gli occhi quando vede cose spiacevoli. Io non riuscirei mai a tirarm iindietro davanti alle false moralità. Ora non posso lamentarmi, le settimane di lavoro che hanno preceduto le gare con Montegranaro e Milano sono state sfruttate al meglio”. Insomma, tutto dovrebbe essere tornato al posto giusto per poter concludere nella maniera migliore questo finale di stagione. Le sei sconfitte consecutive però pesano come un macigno sulle ambizioni da playoff della Scandone. “Sono davvero rammaricato – conlude il coach – per quelle vittorie ‘immeritatamente impedite’, Roma su tutte. Poi il nostro difficile stato psicologico ci ha condizionato in altre uscite: a Milano, per esempio, non siamo mai stati in grado di chiudere la gara. In questo momento, e considerate le esperienze passate, ho in mente solo e soltanto la prossima gara”. (di Giuseppe Matarazzo)