Markovski: “Non sono pentito, ma rammaricato per le occasioni perse”

0
187

Weekend di riposo inaspettato per la Scandone che può così preparare al meglio la sfida interna con la Gmac Bologna di domenica prossima (Fortitudo sconfitta 74-75 nel derby con la Virtus) e guardare ai risultati delle altre. Il rinvio della gara con la Montepaschi ha fatto bene ad entrambe le compagini: se da un lato i campioni d’Italia potranno concentrarsi solo ed esclusivamente sulla gara contro il Panathinaikos, dall’altro gli irpini avranno più tempo per consentire ai cestisti ‘acciaccati’ di recuperare dai guai che hanno caratterizzato quest’ultimo periodo di preparazione. “Abbiamo posticipato l’inizio e la fine del Weekenddice coach Zare Markovskila verità è che ora come ora abbiamo problemi di salute, piccole noie che ci obbligano a lavorare con non più di sette giocatori. Ora spero di averli tutti a disposizione per la ripresa degli allenamenti, eccezion fatta ovviamente per Tusek. Fortunatamente però il problema di Marko sembra meno grave del previsto. Gli infortuni – continua il coach – fanno male al lavoro quotidiano. Quando due /tre giocatori non lavorano per più di dieci giorni, come successo con Tusek e Cinciarini dopo la 16esima di campionato, ne risente tutta la squadra e rischia di spezzarsi tutto il sistema”.
Da registrare però in casa Scandone un clima molto più sereno, come testimoniato dalle dichiarazioni dei cestisti, reso ancora più rilassato dal ritorno alla vittoria contro la Premiata Montegranaro. Williams e Radulovic, ad esempio, si stanno comportando in maniera più che soddisfacente in mezzo al campo e in generale l’atteggiamento del team pare essere tornato quello giusto. Lo sfogo di Markovski dopo la gara contro Cantù è senza dubbio uno dei perni attorno al quale si snoda tutta la stagione della Scandone, nel bene e nel male. Il coach non è affatto pentito e difende a spada tratta la sua decisione di esporsi pubblicamente: “la squadra ha risposto in maniera soddisfacente. Certo, ne avrei fatto volentieri a meno, ma il lavoro dell’allenatore necessità anche, se non soprattutto, di non chiudere gli occhi quando vede cose spiacevoli. Io non riuscirei mai a tirarm iindietro davanti alle false moralità. Ora non posso lamentarmi, le settimane di lavoro che hanno preceduto le gare con Montegranaro e Milano sono state sfruttate al meglio”. Insomma, tutto dovrebbe essere tornato al posto giusto per poter concludere nella maniera migliore questo finale di stagione. Le sei sconfitte consecutive però pesano come un macigno sulle ambizioni da playoff della Scandone. “Sono davvero rammaricato – conlude il coach – per quelle vittorie ‘immeritatamente impedite’, Roma su tutte. Poi il nostro difficile stato psicologico ci ha condizionato in altre uscite: a Milano, per esempio, non siamo mai stati in grado di chiudere la gara. In questo momento, e considerate le esperienze passate, ho in mente solo e soltanto la prossima gara”. (di Giuseppe Matarazzo)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here