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Sugli scudi uno dei tanti ex del match, Marko Tusek, due anni a Pesaro e autore della sua migliore prestazione in maglia biancoverde: “Ci tengo a giocarmi le finali di Coppa Italia e stiamo lavorando per poter arrivare a Bologna carichi e competitivi. Sarebbe bello poter fare bene anche a Roma”. Migliore valutazione complessiva del match per Ramel Curry, un passato in maglia biancoverde e un feeling con il pubblico del Paladelmauro che è rimasto intatto: “Ho ancora tanti ricordi felici che mi riportano al periodo passato ad Avellino. L’ambiente è sempre fantastico. Purtroppo stasera non ci è riuscito di sovvertire il risultato. Abbiamo ancora grosse lacune da colmare”.
Sulla sponda opposta, così analizza il match coach Sacripanti: “Una gara davvero strana dove il bel gioco si è alternato ad un brutto basket. Abbiamo avuto fretta di trovare il canestro così nel terzo quarto Avellino ha punito sistematicamente tutti i nostri cali di concentrazione. Poi nell’ultima frazione siamo stati bravi a razionalizzare la nostra circolazione di palla arrivando a giocarci la gara negli ultimi secondi. Pesaro deve imparare ad essere più affamata e coinvolta. Nel complesso Avellino ha meritato di portare a casa il risultato”. Sulla stessa linea di pensiero il commento del sempre verde Myers, il protagonista della mancata rimonta finale degli ospiti: “Dovevamo aggredire di più e non lo abbiamo fatto nel momento decisivo. Tusek è stato il più incisivo”.