![]()
Dopo il brutto infortunio ed i dissapori con Inchini che non ti ha mai dato la possibilità di scendere in campo, quella con i lupi rappresenta un occasione davvero importante?
“Alla chiamata dell’Avellino non ho saputo dire di no. Una piazza importante, che come me ha tanto entusiasmo e voglia di fare bene”.
L’accordo è stato raggiunto in poche ore. Non ci hai pensato su due volte prima di firmare?
“È una soluzione che mi ha subito rapito. A Piacenza ho trascorso un anno poco felice, prima lo stop dovuto all’infortunio poi quello obbligato per colpa di un amore mai sbocciato con l’allenatore. Adesso, però, non intendo pensarci più e sono pronto a calarmi in questa nuova avventura. La B è difficile, ma con tanto impegno può essere conservata”.
Negli anni scorsi hai affrontato l’Avellino da avversario che idea ti sei fatto del pubblico biancoverde?
“In passato ho avuto modo di giocare al Partenio sia quando ero al Pescara sia con la casacca del Piacenza. Ho un bruttissimo ricordo legato ai lupi nell’anno di Zeman, con gli abruzzesi perdemmo 3 a 2 contro una squadra ormai retrocessa. Una sconfitta che ci costò caro, vedere nonostante il campionato non brillante dell’Avellino tutta quella gente sugli spalti, mi fece davvero una grandissima impressione”.
Al momento il suo arrivo rappresenta una grande incognita. Una scommessa che si spera di vincere come quella fatta con Michele Fini, che dopo essere giunto in ritiro con le stampelle, disputò una grandissima stagione, risultando tra i migliori elementi dell’Avellino di Ammazzalorso. Staremo a vedere.(di Sabino Giannattasio)