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Giuseppe De Mita direttore generale del sodalizio biancoverde si accoda al massimo dirigente irpino: “Siamo felici di poter avere tra noi Enrico. Una persona preparata che è da tantissimo tempo in questo difficile mondo del calcio. Il suo ingresso in società ci garantirà una maggiore esperienza. Abbiamo commesso degli errori, adesso siamo pronti a riparare. Nessuno vuole tornare in C, quindi daremo il massimo per far si che questa squadra riesca a mantenere la categoria”.
La palla passa al protagonista del giorno: “E’ stata una trattativa lunga, ma alla fine ho accettato con molto piacere. L’impresa è dura, ma non impossibile. La società mi ha dato ampie garanzie, sono un uomo del sud, uno duro ad arrendersi. Marco e Massimo mi hanno dato carta bianca ed io farò il massimo per riuscire a raddrizzare la situazione che si è venuta a creare. Questa squadra ha bisogno di qualcosa, ma non è da buttare. I calciatori giocano impauriti è questo il vero problema. La squadra attualmente è a tre punti dalla sest’ultima, quindi, la situazione non è così grave come molti pensano. I soldi per acquistare ci sono quindi, nessun problema. Ci salveremo”.
Fedele svela anche un simpatico retroscena: “Dovevo arrivare ad Avellino già nell’ottantasei quando era presidente Graziano, dovevo portare con me Materazzi, poi per le vicende che colpirono il presidente non se ne fece più nulla”.
Per quanto concerne gli allenamenti, si è fermato il difensore Andrea Masiello.