Roma – Il numero uno di Fiat, Sergio Marchionne, al termine dell’incontro odierno con il Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, ha confermato “… l’impegno per il paese” e quindi l’obiettivo di mantenere significativi livelli produttivi.
Proprio sulla capacità produttiva si è espresso con decisione il ministro Scajola spiegando come “… obiettivo del Governo sia quello di aumentare la produzione di auto nel paese”. Fiat produce circa 2 milioni di vetture all’anno (stima 2009), di queste 650 mila in Italia. Probabile che nuovi livelli produttivi arrivino dall’aggiornamento del piano industriale che verrà presentato prima al Presidente del Consiglio e poi discusso il 21 o il 22 dicembre a Palazzo Chigi in un tavolo tra Governo e Fiat. Anche perchè il piano redatto lo scorso giugno era ancora orfano di Chrysler, che invece potrebbe contribuire ad aumentare i livelli produttivi in Italia. E cosi Marchionne, rispetto alle ipotesi di stampa che vedono il Lingotto capace di produrre in Italia fino a 900 mila auto, ha aperto qualcosa di più di uno spiraglio, definendo questo numero “… non astronomico”. Ma i sindacati dei metalmeccanici chiedono che si salga molto di più, a quota 1,6 milioni e poi anche oltre.
FMA – “Manca il piano sull’Italia, manca un’indicazione che era stata data prima di tutta la vicenda Chrysler, cioe’ la prospettiva di nuovi modelli che adesso non si capisce se esista o se tutti gli sforzi siano stati spostati sugli Stati Uniti”. Così Susanna Camusso, segretario confederale della Cgil, ha commentato le trattative in corso con il gruppo Fiat su occupazione e produzione.
“L’attenzione – continua la leader sindacale – è concentrata su Termini Imerese e Pomigliano. Ma poi c’è la Fma di Pratola Serra che doveva essere il grande stabilimento sui motori. Anche lì siamo alla cassa integrazione senza capire dove si andrà”.
