Manovra finanziaria – De Lieto: “Macigno su pensionandi e invalidi”

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“La manovra economica del Governo colpisce pesantemente le pensioni di invalidità, oltre a tanti altri settori della vita del Paese. Elevare dal 74% all’80% la percentuale di invalidità necessaria per ottenere il riconoscimento di pensione, a decorrere dal 1° gennaio 2011, è un duro colpo a chi è malato veramente – ha dichiarato il Segretario provinciale dei Pensionati per l’Italia, Antonio de Lieto – perché è impensabile che con l’invalidità del 78/79% si possa essere idonei al lavoro. La crisi la stanno pagando anche quelle persone che, per incidenti stradali o di altra natura o malattie invalidanti, non sono più nelle condizioni di avere una vita normale – ha rimarcato De Lieto – Chi penserà alle necessità di questi cittadini sfortunati soprattutto se non hanno una rete familiare di sostegno? È un problema sociale enorme. Non si può “fare cassa” sulla pelle di chi malato lo è veramente. Sono tanti gli invalidi che temono di perdere la pensione – ha sottolineato il leader del Partito Pensionati per l’Italia – molte volte unica fonte di reddito, 258 euro che sono pochi, ma per chi non ha nulla sono qualcosa di importante. Giova ricordare, in considerazione del forte allarme che si è diffuso fra gli assegnatari di pensione di invalidità, che le pensioni sino ad oggi concesse, anche se relative ad una invalidità inferiore all’80%, non saranno revocate. Ci potranno essere verifiche, così come già vi sono state, che per il 2010 sono 100mila e per il 2011 e 2012 saranno 200mila. Il Segretario Nazionale del Partito Pensionati per l’Italia esprime solidarietà ai lavoratori del pubblico impiego ed ai pensionandi, pesantemente e ingiustamente colpiti da questa manovra, che – ha concluso – lungi dall’essere impostata con equità e giustizia, fa pesare i suoi 24miliardi di euro da recuperare, sui lavoratori, sui pensionandi, sugli invalidi e sulla povertà in generale”.

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