Avellino – Un arresto e sette denunce, questo il bilancio di una vasta operazione, peraltro ancora in corso, condotta dai Carabinieri che hanno sequestrato sette laboratori gestiti da cittadini cinesi clandestini. Oltre 50 militari del Comando Provinciale, alla guida del Colonnello Gianmarco Sottili, unitamente agli ispettori della locale Direzione provinciale del Lavoro ed ai Carabinieri per la tutela del lavoro hanno ispezionato 9 laboratori adibiti alla lavorazione ed al confezionamento di capi in pelle riscontrando gravissime violazioni delle norme igienico-sanitarie e sulla sicurezza dei lavoratori che hanno portato al sequestro di ben 7 strutture. Nei laboratori, il più delle volte realizzati in sotterranei e sottoscala di fortuna, trovavano impiego cittadini cinesi che senza soluzione di continuità vivevano e lavoravano in pochissimo spazio. Durante l’operazione sono stati controllati 66 lavoratori tutti di nazionalità cinese di cui 27 sono risultati non regolarmente assunti e tra questi 8 addirittura privi del permesso di soggiorno. Nei loro confronti sono state avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale. Sette imprenditori sono stati denunciati per le violazioni penali riscontrate ed uno è stato arrestato con l’accusa di favoreggiamento alla permanenza di extracomunitari privi del permesso di soggiorno. L’indagine è coordinata dalla dottoressa Maria Luisa Buono della Procura di Avellino.
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