Manocalzati-Ricettazione e 1272 bici rubate: 4 denunce della Finanza

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Manocalzati – Continua la capillare presenza sul territorio degli uomini del Comando provinciale di Avellino per contrastare la diffusione degli illeciti a tutela della legalità nell’ambito dei peculiari compiti di Polizia economica e finanziaria. In tale contesto i finanzieri della Compagnia di Avellino hanno eseguito due distinte operazioni nel campo della ricettazione e dei marchi di fabbrica contraffatti, recuperando un ingente quantitativo di biciclette oggetto di furto e centinaia di capi di abbigliamento di note griffe italiane ed estere risultati non originali. Le biciclette, sistemate in 318 cartoni contenenti ognuno quattro telai per complessivi 1272 pezzi per un valore di circa 30mila euro sono state rinvenute in un deposito di Manocalzati. In particolare, all’atto del controllo, i responsabili oltre a non esibire alcun documento giustificativo della merce, non ha fornito ai finanzieri spiegazione plausibile in ordine al possesso delle biciclette riportante un noto marchio italiano. I successivi accertamenti eseguiti hanno consentito di appurare che la merce faceva parte di un carico oggetto di furto avvenuto nel mese di gennaio scorso presso un distributore di servizio in provincia di Venezia, perpetrato ai danni di un tir di proprietà di una nota società del Nord Italia specializzata nella costruzione di biciclette. Nell’altro servizio predisposto sul tratto autostradale A/16 -Comune di Montemiletto- sono stati sottoposti a sequestro capi di abbigliamento contraffatti. Gli uomini della Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino hanno effettuato un controllo ad un furgone con a bordo una donna di Caserta e un uomo originario del Suriname. I militari, a seguito di una accurata perquisizione dell’automezzo, hanno accertato che i due soggetti trasportavano capi di abbigliamento privi di marchi, di probabile provenienza cinese, mischiato con 600 capi privi di marchi, di probabile provenienza cinese, mischiato con 600 capi di abbigliamento recanti i marchi di note griffe italiane ed estere che da successivi controlli sono risultati contraffatti. La merce trasportata, ammontante ad un valore di circa 15mila euro, in considerazione della sua buona qualità, sarebbe stata immessa nei canali di vendita illegali e avrebbe fruttato ai responsabili ingenti guadagni causando illecita concorrenza del mercato e danni agli incauti acquirenti. Le due operazioni di servizio si sono concluse con il sequestro della merce e la denuncia a piede libero alla locale autorità giudiziaria di 4 persone per violazione agli articoli 648 del codice penale, ricettazione, e 473, contraffazione di marchi.

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