Manocalzati – L’ex sindaco Ciampi all’attacco della maggioranza

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“Una maggioranza assente dalla realtà” anche il consigliere di opposizione Vittorio Ciampi (nonché sindaco di Manocalzati dal 1986 al 1996 e dal 2001 al 2006) si riallaccia a quanto dichiarato alcuni giorni fa dal suo collega di schieramento Franco Mazza.
Obiettivo delle accuse da parte della minoranza le presunte manchevolezze dell’amministrazione guidata da Pasquale Tirone. “Abbiamo denunciato più volte – ha affermato l’ex primo cittadino – la condizione di assoluto disinteresse della maggioranza che appare del tutto assente dalla realtà di Manocalzati sia da un punto di vista fisico che mentale. Da tanto tempo si assiste ad un inarrestabile indietreggiamento del paese, un deterioramento sociale come economico. Si pensi che manca uno strumento urbanistico adeguato e che il persistere di un piano regolatore del 1974 ha del tutto azzerato l’edilizia urbana. Qui le attività commerciali invece che aprire chiudono i battenti, i servizi scolastici languono e su tutto ciò regna la totale indifferenza della maggioranza. Sembra di sentire parlare Berlusconi quando dice che va sempre tutto bene mentre invece tutto va a rotoli facendosi forte del solo strumento del consenso ricevuto”.
Il consigliere di minoranza critica anche la “mancanza di democrazia nei processi decisionali. Non viene convocato un consiglio comunale da tempo immemorabile. Si va avanti a suon di delibere di giunta che a volte risultano anche incomplete. Il paese è ormai piombato in uno stato di depressione e rassegnazione totale dall’inizio di questo mandato in poi (tre anni e mezzo, ndr)”. Poi il consigliere offre la propria ricetta per ‘salvare’ Manocalzati: “Urge un censimento e una programmazione seria delle opere pubbliche individuando quelle veramente necessarie alla popolazione. Bisogna incentivare le attività produttive perché Manocalzati è un paese a vocazione prevalentemente turistica e commerciale nonché abitativa e residenziale. Serve inoltre l’approvazione di un nuovo strumento urbanistico, non è accettabile avere ancora in vigore il piano regolatore del 1974”.

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