Maltrattamento di animali: intercettati cacciatori sull’Ofantina bis

0
148

Articolata attività dei Carabinieri della Compagnia di Montella nell’ambito dei servizi predisposti dal Comando provinciale Carabinieri di Avellino, finalizzati alla prevenzione e la repressione dei reati connessi al maltrattamento di animali. Nel caso dei cacciatori incappati nei controlli dei Carabinieri: infatti, i cani da caccia, troppo spesso vengono stipati nei cofani delle automobili dagli ingrati cacciatori che provengono dalle province di Napoli, Salerno e Caserta ed arrivano in Alta Irpina per cacciare avvalendosi delle capacità venatorie dei propri animali. Tuttavia, troppo spesso, costringono gli animali a patire inutili sofferenze perché trasportati per lunghi tragitti stipati, quasi soffocati, nei cofani angusti delle loro vetture, in gabbie troppo piccole e ristrette. A riprova di queste insensibilità, i Carabinieri della Compagnia di Montella nel corso dei servizi lungo la SS7 Ofantina bis hanno intercettato e fermato una autovettura all’interno della quale, nel cofano della quale erano stipati tre cani di grossa taglia, due setter ed un pointer. Più precisamente, i tre sprovveduti, avevano costruito artigianalmente un’angusta gabbia idonea, per le sue dimensioni, al trasporto di un solo cane.
Proprio a causa delle ristrette dimensioni, ma anche per i materiali utilizzati per costruirla, i cani sono stati trovati in evidenti condizioni di grave sofferenza. Per trasportare i tre animali, infatti, sarebbero state necessarie altre due gabbie simili. Il trasportino utilizzato, infatti, per le sue dimensioni, sarebbe stato idoneo al trasporto di un solo cane.
I tre cani di razza, utilizzati sia per la caccia che per la ricerca dei tartufi e tutti provvisti del microchip identificativo, sono stati immediatamente liberati dalla disagevole prigione, all’interno della quale non potevano ne muoversi né addirittura stare in piedi.
Gli accertamenti effettuati nell’immediatezza, inoltre, hanno permesso di verificare che i rispettivi proprietari, tutti provenienti dall’hinterland napoletano, erano diretti ad una gara di ricerca delle quaglie che era in programma in Alta Irpinia.
Tutte le attività sono state condotte in stretta collaborazione con i magistrati della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here