Maltempo in Irpinia – A Quindici è scattato lo stato di preallarme

2 Gennaio 2006

E’ scattato lo stato di “preallarme” a Quindici. I pluviometri, infatti, hanno registrato questa mattina ben settanta millimetri di acqua piovana contro i 96 di domenica sera e, come hanno spiegato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, è stata sfiorata la fase di “allarme”: rovesci temporaleschi, quindi, che hanno fatto rischiare l’emissione dell’ordinanza di evacuazione prevista. Ricordiamo, quando gli ‘indicatori di evento’ evidenziano i 120 millimetri di pioggia media sul bacino in 3 ore, oppure i 170 millimetri di precipitazione media sul bacino in 6 ore ovvero i 130 millimetri di pioggia in un’ora. Intanto, è ritornata la paura tra la popolazione di quei comuni colpiti dall’alluvione del maggio del 1998: tante sono state le chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco per chiedere rassicurazioni ed informazioni. La popolazione ha paura di rivivere quei drammatici momenti che hanno devastato non solo un territorio ma hanno provocato tanti feriti e morti. E la pioggia continua ad abbattersi sull’Irpinia… secondo il bollettino meteorologico diramato dalla Protezione Civile alla Prefettura di Avellino, fino alle sette di domani si registrerà su tutta la Campania e sulle zone tirreniche di Calabria e Basilicata cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni sparse, in prevalenza temporalesche, anche di forte intensità. Insomma, visto il perdurare delle avverse condizioni climatiche si rischia davvero che possa scattare l’emergenza: la fase di “attenzione”, ricordiamo, scatta quando si raggiungono i 40 millimetri di pioggia media sul bacino in 3 ore, oppure i 70 millimetri in 6 ore o i 50 millimetri di pioggia in un’ora; la fase di “preallarme”, tuttora vigente nei comuni alluvionati del ‘98, viene dichiarata quando i pluviometri segnalano i 100 millimetri di acqua piovana caduta sul bacino in 3 ore, ovvero i 150 millimetri in 6 ore o i 110 millimetri di pioggia in un’ora. Per passare, dunque, dallo stato di “preallarme” all’evacuazione ‘bastano’ 120 millimetri di pioggia. Una soglia facilmente raggiungibile visto che non ha smesso, neppure per un attimo, di piovere. E proprio perché il rischio è alto, l’intero territorio irpino viene monitorato, 24 ore su 24, dai tecnici del Coc – il Centro Operativo Comunale – e dalla Protezione Civile. Da Via Annarumma (sede dei Vigili del Fuoco) fanno sapere che sono stati allertati tutti i caschi rossi al fine di essere pronti laddove ce ne fosse necessità. Ed il maltempo continua… tant’è che a Montefalcione, a causa di un movimento franoso è crollato un muro di cinta che costeggia la Statale 90 Delle Puglie: un cedimento che ha coinvolto due ambulanze della Misericordia ed un’autovettura causando ingenti danni ma, fortunatamente, non vi sono stati feriti. Ad Ariano Irpino la violenta perturbazione di queste ore ha provocato, in località Ottaggio, uno smottamento con il conseguente isolamento di abitazioni rurali. Criticità si sono verificate anche a Santo Stefano del sole per fanghiglia e detriti venuti giù dalla montagna e a Cervinara dove i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire per case e scantinati allagati. A Celzi di Forino, come ha notiziato il Tenente Basile della Compagnia dei Carabinieri di Baiano, si è resa necessaria l’interdizione di Via San Nicola mentre si sono avuti, fino alla tarda mattinata, rallentamenti alla circolazione lungo la Strada Provinciale 88. Momenti di paura, invece, si sono vissuti in località Breccelle a Monteforte Irpino per una voragine di 10 metri di diametro e 20 di profondità: un crepaccio che ha interessato una vasta area ora transennata e tenuta sotto stretto monitoraggio. E non finisce qui… la Strada Provinciale 201 è stata chiusa al fine di consentire alla macchina dei soccorsi di sgomberare l’arteria da fango e detriti. (di Emiliana Bolino)


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