Maggio dei Monumenti: Mercogliano apre le porte ai visitatori

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Anche Mercogliano si prepara a vivere il proprio “Maggio dei monumenti”. Diversi gli appuntamenti che si snoderanno nell’arco del mese. Visite guidate al Palazzo Abbaziale di Loreto e alla Biblioteca Statale di Monte Vergine. Il lunedì, il mercoledì e il venerdì gruppi di non più di 20 persone potranno recarsi, su prenotazione, al Palazzo Abbaziale per visitare la farmacia, il chiostro, il Salone settecentesco e l’Archivio Storico.

Sabato 15 maggio alle ore 10.00 nella Sala Auditorium l’associazione culturale “Logopea” presenta “La doppia fiamma: omaggio a Pasquale Martiniello”. Martedì 18 maggio alle ore 16.30 conferenza col prof Filippo D’Oria dell’Universtià degli studi di Napoli dal titolo “La paiedeia greca dei santi apostoli slavi Cirillo e Metodio”. Martedì 25 maggio alle ore 10.00 l’associazione culturale Astrea presenta la giornata conclusiva della 1° edizione della Kermesse culturale “Ramiro Marcone”. Giovedì 27 maggio alle ore 10.00 la scuola Dorso di Mercogliano presenta “Orti di corte, Pacello da Mercogliano: i giardini reali e le erbe del Partenio”, un volume realizzato dal modulo Scuole Aperte azione A, “Coltivare gli orti possibili sviluppando la manualità fine”.

“Sono felice – ha commentato il sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo – che anche quest’anno tale iniziativa possa essere realizzata sul nostro territorio grazie e soprattutto alla proficua collaborazione di Padre Umberto Beda Palazzi, del direttore della Biblioteca Statale Padre Andrea Cardin e di tutto il personale, del direttore del Museo Abbaziale del Santuario di Montevergine, Padre Riccardo Guariglia. Ringrazio anche le associazioni culturale e le istituzioni scolastiche presenti sul territorio. Il maggio dei monumenti a Mercogliano costituisce da anni la volontà istituzionale di un’azione complessiva di valorizzazione, divulgazione e salvaguardia del territorio, attraverso le sue risorse umane, ambientali e monumentali e della fruibilità da parte dei visitatori come grande bene culturale della nostra Regione e dell’Italia Meridionale”.

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