FOTO/ Il Mad House a San Nazzaro: punto di ritrovo per intere generazioni

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Mad House
Mad House

Pasquale Manganiello – Terza puntata del nostro girovagare tra i locali storici di Irpinia e Sannio. Questa domenica facciamo tappa a San Nazzaro per quello che possiamo definire un capostipite generazionale in tema di ritrovi culturali e sociali per i giovani della nostra terra.

Era il primo giugno 1995 quando aprì il Mad House, locale arcinoto di San Nazzaro (Bn) che negli anni ha visto “crescere”, per così dire, migliaia di ragazzi che nel weekend e non solo si recavano e si recano tuttora nel piccolo borgo sannita per concedersi serate speciali in buona compagnia.

“Il nostro sogno era quello di aprire un locale – racconta Marco Mirra, uno dei fondatori del Mad House – insieme a due miei amici, Lino e Ghery, una sera decisi di puntare tutto su quel desiderio e di mettermi al lavoro. Dopo un anno trascorso a programmare e a realizzare tutto, finalmente aprimmo al pubblico. All’inizio fu molto difficile perchè c’era….troppa gente! Fu un vero boom, noi ci mettemmo del nostro essendo stati i primi a fare musica dal vivo ricercata con band che arrivavano da tutta Italia. Già nel ’96 il Mad House era antenna satellite di Arezzo Wave, dal ’97 eravamo tra i locali che ospitavano i finalisti della manifestazione toscana, 12 band italiane che realizzavano lp e che avevano una decina di date in giro per l’Italia tra cui anche San Nazzaro. Dopo un pò, purtroppo, con la nascita di altri locali la novità diventò normalità con un livello musicale scadente: la gente ha cominciato ad andare dove c’era altra gente senza dare importanza all’artista.”

L’avventura di Marco Mirra si è conclusa senza rimpianti il 27 dicembre 2007:

“Il Mad House è stato una scuola di vita per tanti ragazzi, un punto di riferimento per un’ondata giovanile. Ho degli adesivi del Mad House che sono finiti in Inghilterra, Grecia, Francia, Irlanda. Uscivamo ogni mese su “Musica” di Repubblica, un must dei gruppi emergenti italiani; i nostri giovani costretti ad andare via per lavoro o per motivi di studio riconoscevano in San Nazzaro e nel Mad House un loro vanto. Attualmente ho avviato una nuova avventura con il TerzoTempo Gastropub, l’idea è quella di dare continuità alla mia passione per i prodotti gastronomici di primissima qualità e all’ampia scelta di birra alla spina. Lo stile, in fondo, è sempre quello!”

Gli anni sono passati ma il Mad House non ha mai smesso di esercitare la propria aura attrattiva. Attualmente il proprietario del locale è Giancarlo Petrillo, il quale ha deciso di puntare proprio sulla tradizione e sulla qualità.

“Da cliente abituale dello storico Mad House degli anni ’90 ho avuto sempre il desiderio di acquisire il locale: sono diventato titolare da due anni. Ho cercato di mantenere quello standard basato sulla qualità del cibo abbinata all’ottima birra, sulla buona compagnia, sulle serate tranquille. Nei momenti giusti selezioniamo l’evento con musica dal vivo: l’avvento del digitale ha modificato la percezione del “live” nei locali, ormai non ha più senso fare musica dal vivo tutte le sere. D’estate, naturalmente, apriremo nello spazio esterno dove trasferiremo anche il bancone. Non ho cambiato nulla nell’arredamento: sarebbe stata una cattiveria, questo locale ha la sua storia che va valorizzata e non cancellata, in una sorta di continuità con il passato. Birra buona, carne di qualità, prodotti locali tipici, semplici e freschi di giornata, continueranno ad essere la nostra prerogativa per soddisfare il cliente.”

Un punto di riferimento, quindi, per intere generazioni di giovani che da tutta la regione hanno affollato il Mad House in serate che sono rimaste nella memoria collettiva.

Locali Storici continua, stay tuned su IrpiniaNews. A domenica prossima!