Lupi sconfitti anche a Bergamo: classifica sempre più critica

19 Novembre 2005

Chi pensava che con Zeman l’Avellino avesse vissuto l’anno zero si sbagliava. Questo gruppo sta facendo davvero molto peggio di quanto fatto dall’organico a disposizione del boemo: questa squadra sta toccando il ‘fondo’ senza dare un minimo segnale di ripresa. Un lupo ‘bastonato’ che incassa colpi senza mostrare gli artigli. Senza cercare di dare il tutto per tutto, al fine di risollevare una classifica a dir poco umiliante. Forse per qualche ‘senatore’ è giunto il momento di cambiare aria e trasferirsi altrove. Chi non ha più stimoli vada via e faccia spazio a chi vuole cercare di salvare la barca che affonda. Anche all’ ‘Atleti Azzurri di Italia’, Puleo e compagni hanno offerto un’altra prova da dimenticare. Macchiando con l’ennesima brutta figura i gloriosi colori biancoverdi. Squadra senza mordente ed Atalanta padrona del campo per tutto l’arco dell’incontro: dopo un solo minuto di gioco padroni di casa pericolosi. Marcolini entra in area e cede ad Ariatti, che tutto solo davanti a Cecere scivola e non impatta con il pallone. Al 4’ minuto i nerazzurri vanno alla conclusione con Bombardini, ma il tiro dell’ex salernitano viene parato in presa alta da Cecere. Al 7’ è Migliaccio a provarci dalla lunga distanza, ma il suo tiro si spegne ampiamente al lato. E’ un vero e proprio assedio degli orobici che al 16’ ci provano con Ventola. L’ex interista imbeccato da Adriano tira di prima intenzione, ma l’estremo difensore biancoverde si fa trovare pronto. Al 22’ è il brasiliano Adriano a concludere di sinistro su suggerimento di Mingazzini, ma l’estremo difensore irpino è pronto e para in presa sicura. Un minuto dopo si fa vedere l’Avellino. Lancio della difesa per Biancolino che non aggancia e permette il recupero dei nerazzurri. Al 25’ Biancolino prova a superare due avversari in dribbling, ma il suo tentativo non va a buon fine. Un minuto dopo è Millesi a cercare di innescare il ‘Pitone’ che è anticipato da Loria. Al 35’ punizione di Bombardini, sul secondo palo arriva Loria che stacca di testa e manda la sfera di poco al lato. Al 45’ tra le vibranti proteste dei biancoverdi, gli uomini di Colantuono trovano la rete del vantaggio. Punizione dalla destra di Bombardini, Ventola di testa impatta il pallone ed insacca in rete. Secondo Cecere la sfera non aveva varcato del tutto la linea di porta. L’estremo difensore viene ammonito da Romeo, che dopo due minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi. Dopo un solo minuto di recupero i biancoverdi reclamano il rigore per un fallo di Adriano su Fusco, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 4’ è ancora Atalanta, Cecere respinge in tuffo una conclusione di Soncin, poi Puleo sventa del tutto il pericolo spedendo la palla lontano dall’area. Al 12’ nerazzurri vicini al raddoppio con Ventola, ma l’estremo difensore irpino sventa la minaccia di piede. Un minuto dopo le squadre restano in dieci: Romeo dopo un acceso diverbio nell’area lombarda manda anzitempo sotto le docce Bombardini e Leon. Al 17’ è Boudianski ad andare alla conclusione, ma il tiro del biondo centrocampista è alto. Al 18’ grande azione della premiata ditta Ventola – Soncin, con l’ex punta del Lanciano che tira a botta sicura, ma l’attento portiere irpino non si fa sorprendere e sventa la minaccia. Al 20’ è nuovamente l’attaccante di Vigevano ad andare al tiro, ma la sua staffilata è da dimenticare. Al 26’ Ventola dai venti metri, manda la sfera distante dalla porta avellinese. Al 27’ Boudianski cerca di ristabilire le sorti dell’incontro, ma il suo pallonetto, va oltre la porta difesa da Calderoni. Un minuto dopo l’ucraino cerca di innescare Biancolino, ma il ‘Pitone’ in scivolata non aggancia la palla. Alla mezz’ora ci prova Mingazzini con un potente diagonale, ma un attento Cecere neutralizza. Un minuto dopo è Moretti a scaricare di sinistro sul secondo palo, ma il tiro casertano viene ribattuto da Mingazzini. Al 37’ è D’Agostino ad andare al tiro, ma la sfera finisce ampiamente al lato. Al 38’ arriva il raddoppio della truppa di Colantuono. Puleo si fa sfuggire un indemoniato Soncin che a tu per tu con Cecere non sbaglia. Ad un minuto dal termine l’estremo difensore biancoverde con un altro grandissimo intervento sul numero 99 di casa rende meno amara la sconfitta. Nei minuti finali l’Avellino resta in nove, per una presunta gomitata di Biancolino a Mingazzini. L’Avellino non ha la forza ed il tempo per poter reagire. Il direttore di gara dopo nessun minuto di recupero manda le squadre sotto gli spogliatoi. Adesso per la truppa di Colomba si fa davvero dura. Lupi al penultimo posto in compagnia de Catanzaro. E con le dirette concorrenti Ternana e Vicenza, che hanno allungato il passo. Ennesima prova incolore per una squadra, che continuando di questo passo si avvia mestamente ad un pronto ritorno in terza serie. Questa squadra, ha dato l’ennesima dimostrazione di non essere adatta ad un torneo difficile come quello cadetto. I soldi sono stati spesi, ne sono stati cacciati anche tanti, ma molto male, visti i limiti tecnici della squadra che appare a detta dei più, volenterosa e null’altro. Visti i numerosi problemi in attacco, ancora oggi a mesi di distanza non riusciamo a spiegarci il perché delle cessioni di Evacuo e Ghirardello. Due elementi che sicuramente avrebbero regalato alla truppa irpina qualche punto in più. Sabato c’è il Torino… si prospetta l’ennesimo sofferenza biancoverde. Il Babbo Natale irpino si è anticipato donando punti a destra e manca. D’altronde con 12 reti fatte e 29 subite, siamo la squadra più perforata del campionato. Il problema è quindi del parco-calciatori e del livello tecnico che occorreva già potenziare per fare un buon campionato nella categoria ed evitare le tante brutte figure accumulate dall’inizio del torneo.


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