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Una squadra rivoltata come un calzino che è riuscita a passare dal ‘passivo’ in classifica all’essere fuori dalla zona a rischio in pochissime settimane…
“I numeri dicono questo, anzi ritengo che con le prestazioni offerte fino a questo momento dalla squadra qualche punto in più in classifica sarebbe stato giusto. Il calendario fino a questo momento ha messo i lupi di fronte a diverse candidate per la lotta alla promozione in serie A ed i sei punti ottenuti potevano essere sicuramente di più. A Mantova e Pisa l’Avellino meritava l’intera posta in palio”.
Undici punti ottenuti in sette gare con un attacco che può contare al momento soltanto su Aubameyang e Pellicori, con quest’ultimo tra l’altro a mezzo servizio…
“Questo è un dato importante. Il motivo per cui il tecnico deve essere elogiato si rispecchia in questo fattore. Per un allenatore che fa del suo credo il 4-3-3 non era assolutamente semplice trovare altre soluzioni. Invece lui l’ha fatto adattando il modulo agli uomini. Questa è dimostrazione di preparazione e di competenza”. Continua parlando del capitano biancoverde: “Alex lo conosco da una vita. L’ho visto praticamente crescere quando ero a Cosenza. Io giocavo in prima squadra, lui era un punto di forza della Primavera. Ha grande qualità e forza fisica. Penso che in questo momento vada soltanto sostenuto perché sta dimostrando, con tanti acciacchi, di essere fedele a questa maglia. Penso che lui Di Cecco e Gragnaniello nonostante la giovane età siano elementi fondamentali in questo organico”. Campilongo attende ancora De Zerbi… “Questa è un’assenza veramente pesante perché De Zerbi è un calciatore in grado di vincere le partite da solo. Un elemento che può trovare sempre il colpo ad effetto e in qualsiasi momento cambiare le sorti dell’incontro, quando rientrerà i tifosi potranno veramente divertirsi”.
L’anno buono per la salvezza?
“Sicuramente. Sono convinto che quest’anno l’obiettivo sarà raggiunto con largo anticipo. Pugliese ha tratto insegnamento dai soliti errori di partenza, sbagli commessi anche negli anni in cui c’ero io. Però è stato bravo a invertire la rotta, creando questo binomio Maglione-Campilongo. Sono stati finalmente scelti gli uomini giusti, senza affidarsi a tanti che negli ultimi anni di B non sono riusciti a dare nessun contributo in termini di risultati e in termini di patrimonio. Può essere aperto un ciclo. Adesso spero che la proprietà decida di sanare al più presto la frattura con i tifosi perché c’è bisogno di ritrovare l’unità prima del derby con la Salernitana”.
ALLA RIPRESA
Assente il tecnico Salvatore Campilongo. L’allenatore dei biancoverdi impegnato nel master di Coverciano tornerà nel pomeriggio di domani. L’ungherese Szatmari si è riaggregato al gruppo, mentre Ascenzi e Koman dovrebbero essere arruolabili per l’incontro con il Rimini. Ancora out Mesbah e De Zerbi, probabile che i due tornino al massimo della condizione per il derby del 13 dicembre con la Salernitana. Le buone notizie arrivano dal brasiliano Babù che dopo l’intervento al crociato oggi ha ripreso a correre. (di Sabino Giannattasio)