Lupi: regna la confusione. Addio… e intanto varano il nuovo Cda

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Che confusione. In casa Avellino regna il caos più totale. Società che annuncia prima la volontà di farsi da parte e che poi ufficializza il nuovo CdA e l’organizzazione societaria. Nessuno dei dirigenti si è visto in quel di Aielloalla ripresa degli allenamenti. Né i Pugliese né Maglione. Tutti ‘latitanti’. La squadra si allena sotto gli occhi di una cinquantina di tifosi accorsi al Comunale. In compenso c’è Domenico Cecere ritornato agli ordini di mister Galderisi dopo la ‘fuga’ della scorsa settimana. Per l’estremo difensore che si è allenato a parte (non si sa perché) è prevista una forte multa. Lavoro differenziato per Michele Bacis ed Andrea Luciani, per i due i tempi di recupero sono ancora lunghi. Galderisi chiarisce il suo allontanamento ‘autorizzato’ dal ritiro sabato sera: “La società mi aveva detto che potevo andare a Padova. Io ho fondato una scuola calcio lì. C’erano tanti bambini che volevano vedermi e per questo ho chiesto il permesso di andarli a conoscere. Credo, che il mio unico grande errore sia stato quello di rientrare troppo tardi, ma ripeto avevo il permesso della dirigenza. La prossima volta porterò anche i miei ragazzi, perché prima di essere calciatori devono essere uomini”. Il tecnico biancoverde torna sulla debacle di domenica scorsa: “Dopo nove minuti eravamo sotto di due reti. Il doppio svantaggio ci ha tagliato letteralmente le gambe. Non abbiamo avuto la forza di reagire”. Vincenzo Moretti chiede scusa alla tifoseria per il brutto stop in terra romagnola: “La partita di domenica non fa testo. Quattro goal in 24’ minuti sono sintomo di un approccio sbagliato”. Il casertano non salva nessuno dalla disfatta di domenica: “Nessuno è esente da colpe”. Sulla sua posizione in campo afferma: “Il mister mi riteneva in grado di poter ricoprire quel ruolo, poi dopo i due goal subiti è divenuto tutto difficile, abbiamo commesso tanti errori”. Sull’intenzione della società di vendere dichiara: “La squadra deve assolutamente stare fuori dalle vicende societarie, deve pensare a battere Manfredonia. Dobbiamo riscattare da subito una sconfitta pesante. Credo in questo gruppo. Ritengo che sia uno dei più compatti e sani da quando faccio il calciatore. Non ci sono big. Siamo competitivi. A Ravenna è stato soltanto un incidente di percorso. Giusto che i tifosi abbiano rimosso gli striscioni e siano andati via. Siamo in debito con loro, cercheremo di riprenderci già da domenica”. Il Sindaco Giuseppe Galasso conferma l’intenzione della dirigenza di non voler tornare sui propri passi: “Ho sentito Massimo Pugliese telefonicamente e mi ha confermato che la sua è una decisione irrevocabile. Nessun ripensamento. Passano la mano ad altri imprenditori. Hanno deciso di andare via esclusivamente per il clima ostile di contestazione da parte dei tifosi. Nei prossimi giorni mi attiverò per convocare un tavolo istituzionale. Farò di tutto per far sì che l’Avellino resti in mano agli avellinesi”. Il primo cittadino fa un appello alla tifoseria tutta: “Non contestiamo la squadra. Questi ragazzi devono restare fuori dalle vicende societarie”. Intanto, sembrerebbero due le piste percorribili per il dopo Pugliese. La prima e al momento più fattibile è quella che porta al costruttore Ercolino e al produttore di porte in legno Nusco, che saranno coadiuvati da un gruppo nolano, la seconda porta a l’altro edificatore Marinelli. Secondo i ben informati nessuna delle due operazioni comunque, dovrebbe andare in porto a breve. Si prevedono tempi molto lunghi per la cessione della società. Adesso non ci resta che aspettare e capire quale futuro attende l’Avellino. La speranza è che sia più roseo del presente e che il lupo non ‘muoia’ come hanno fatto Salernitana e Napoli. (Di EsseGi)

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