Lupi: nuovo comunicato. Gli otto punti di Massimo Pugliese

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Dopo nove giorni di assoluto silenzio Massimo Pugliese ritrova la parola. L’Amministratore Unico del sodalizio irpino con un lungo comunicato apparso sul sito ufficiale ci tiene a specificare diversi punti. Ecco il testo della missiva: “Premetto che, ad oggi, sono stati ottemperati quasi tutti gli adempimenti necessari per l’iscrizione al prossimo campionato. Quelli mancanti saranno ottemperati entro la scadenza prevista del 15 luglio 2008 al di la della categoria che sarà disputata, che ci auguriamo sia la serie B di modo che, anche non superando il primo esame della Covisoc, nondimeno verrà regolarizzata entro il secondo termine la nostra posizione, ottenendo il 18 luglio l’ufficializzazione dell’iscrizione. 1) VOLONTA CESSIONE
Ribadisco la mia ferma ed irrevocabile volontà di cedere l’U.S. Avellino S.p.A. Purtroppo, in questo periodo i potenziali acquirenti che si sono fatti avanti, soprattutto attraverso gli organi di informazione, non hanno concretizzato nei fatti la propria intenzione. Nessuna offerta formale di acquisizione, infatti, mi è stata mai sottoposta salvo qualche idea fantasiosa partorita più ad uso di pubblicità gratuita che per reale utilità.. Detto questo, ribadisco la volontà di passare la mano e quindi di accontentare così quei denigratori che continuano ad offendere l’attuale proprietà dimostrando poco attaccamento ai colori. 2) SCELTA OBBLIGATA DI ANDARE AVANTI
Alla luce delle improduttive trattative e dell’impossibilità riscontrata a trovare una valida alternativa alla guida dell’U.S. Avellino S.p.A., devo andare avanti nonostante i tanti sacrifici economici fatti in passato e che, giocoforza, dovrò continuare a fare per il bene di questa società.
A dire il vero avevo deciso di dare la squadra nelle mani del sindaco di Avellino come da lui richiesto. Tale richiesta, però, si è rivelata poi evanescente. Comunque, quello che mi spinge a continuare, lo sottolineo ancora, è solo l’attaccamento alla maglia ed ai colori biancoverdi portandomi ad andare oltre ogni logica di convenienza dal punto di vista imprenditoriale.
3) ATTUALE INDEBITAMENTO SOCIETA’ U.S. AVELLINO S.p.A.
Voglio ribadire che, dopo la ricapitalizzazione effettuata per euro 3.741.939, la debitoria dell’U.S. Avellino S.p.A. extra-gruppo è pari a circa 6 milioni di euro che, considerando alcuni elementi di proprietà del proprio organico (vedi Pellicori e Sestu), diventa una debitoria irrisoria. Questo rispetto a società sia di serie B che di terza serie che hanno indebitamenti sette/otto volte superiori. Però, e questo lo dico con rammarico, ad Avellino i famosi “maldicenti” considerano tale debitoria eccessiva o addirittura “mostruosa”.
4) RICAPITALIZZAZIONE
Siccome, a tal proposito, sento parlare di presunti soci o di mister X che hanno evitato all’Avellino il fallimento, voglio dire pubblicamente che questi soci e questo mister X riconducono tutti a tre nomi: MASSIMO, MARCO e LUCA PUGLIESE (assistiti dall’ottimo lavoro svolto dall’Avv. Prof. Michele Sandulli coadiuvato dall’Avv. Antonio Nardone ai quali va il sentito ringraziamento dell’U.S. Avellino S.p.A. sia quali professionisti sia quali appassionati). Tutti e tre siamo giunti alla decisione di salvare per l’ennesima volta questa società solo per amore di questa maglia, di questi colori e di questa provincia nella quale, come in ogni buona famiglia, non mancano le pecore nere. 5) AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Voglio anche ribadire che ho avuto l’onore di citare il Sindaco di Avellino dott. Giuseppe Galasso in merito alla cessione dell’U.S. Avellino S.p.A. solo perché lui stesso, subito dopo la retrocessione, si è fatto avanti tramite gli organi di informazione per un “intervento finalizzato a trovare imprenditori disponibili ad investire nel mondo del calcio” (dichiarazioni rilasciate in data 27/05/2008). Devo, però, prendere atto che nulla, e dico nulla, il sindaco ha fatto oltre a fissarmi un incontro con Ercolino prima e i Carino poi.
Rivolgo un sentito GRAZIE AL SINDACO DI AVELLINO per l’intimazione di rilascio dello stadio Partenio. In tale vicenda, l’U.S. Avellino S.p.A. ha intrapreso un’azione legale nei confronti dell’ente Comune in riferimento alla convenzione per l’utilizzo dello stadio e, proprio per l’udienza decisiva presso il Tribunale di Avellino ha chiesto al sindaco di richiedere, come si fa tra gentiluomini, di comune accordo un rinvio in quanto il sottoscritto, insieme ai propri legali, era alle prese nella stessa data con un impegno improrogabile per consentire l’iscrizione dell’Avellino al prossimo campionato. Tale posticipo non è stato accordato dal sindaco che ha vinto una battaglia ma non certo la guerra a tal proposito.
Quello che chiedo al sindaco è la par condicio: par condicio nei confronti di tutti gli altri sport e quindi richiedo che lo stadio venga trattato come le altre strutture sportive pubbliche di questa città.
Per par condicio intendo anche le garanzie, oltre ai canoni, che vengono applicati per gli altri impianti sportivi. La cosa strana è che il sindaco ha preteso dall’U.S. Avellino S.p.A. a garanzia del pagamento dell’esosissimo canone annuo, una fidejussione bancaria e non ha voluto accettare una garanzia rilasciata da altra società finanziaria di cui all’art 106 inviandomi, attraverso il direttore generale, una lunga nota dove spiegava che il comune non può accettare garanzie che non siano bancarie e/o assicurative di primaria compagnia: la cosa grave è che, andando a verificare, nessun obbligo è in capo al comune di richiedere fideiussioni a garanzia di canoni di locazione (come tra l’altro è avvenuto in passato) ma la cosa ancora più grave è che da un’altra verifica è venuto fuori che laddove vi è l’obbligo di richiedere ed ottenere tale fideiussione, il comune si è accontentato di fideiussioni rilasciate da società di cui all’art.106. Questo nonostante, con una mia nota del 24 gennaio 2008 ho portato a conoscenza di tutto ciò il sindaco. Puntualmente tale mia nota è rimasta inevasa anzi il comune, ignorandola completamente, ha continuato ad insistere sulle garanzie richieste.
Ritengo che questa sia una cosa gravissima di cui bisogna dar conto a tutti i tifosi, a tutta la cittadinanza ed a chi ha competenza a decidere su queste questioni.
Voglio, infine ricordare, che questa proprietà non ha ricevuto nessun aiuto dal comune, anzi ha provveduto a saldare debitorie che andavano avanti da decenni nei confronti del comune e dell’Alto Calore Servizi e dopo tutto ciò la cosa “simpatica” è che proprio questi due enti sono quelli che richiedono lo sfratto dell’Avellino dallo stadio e il distacco della fornitura idrica. Quindi, ironia della sorte, dopo aver provveduto all’iscrizione al prossimo campionato della nostra squadra ci ritroveremo probabilmente con una squadra iscritta ma senza stadio, o se lo stadio ci dovesse essere, probabilmente non ci sarà l’acqua. 6) NESSUN IMPEGNO DAL PUNTO DI VISTA SPORTIVO
Dopo aver evitato il fallimento e dopo aver iscritto la squadra non prendo nessun impegno in merito ai risultati sportivi, anzi quello che posso dire è che vi sarà una gestione attenta ed oculata dove, per la prima volta, i costi dell’U.S. Avellino S.p.A. non dovranno essere superiori ai ricavi della stessa. Questo lo dico perché mi sembra giusto che la tifoseria, che per la stragrande maggioranza è sana e degna di grande considerazione e rispetto, sappia quali saranno gli scenari futuri dell’Avellino e possa decidere in tutta coscienza se voler dare una mano o meno a questa società e questa proprietà che, nonostante le tante maldicenze, sta lavorando con grossi sacrifici economici e grande passione per il bene dell’U.S. Avellino S.p.A.
7) SCELTA DI ENTRARE NEL MONDO DELL’EDITORIA
In questo periodo, leggendo i quotidiani ed ascoltando le emittenti locali, ho constatato che la percentuale di notizie vere non ha superato l’1/2%. Questo, purtroppo, finisce per disorientare i tifosi che hanno come unica fonte di notizie i vari organi di informazione. Per questo, ma non solo, cercherò di creare, qualora la società non verrà ceduta, un canale di comunicazione diretto con i tifosi e gli appassionati in modo che le notizie, quelle vere ed ufficiali, possano giungere direttamente ai tifosi e spero che questo sia apprezzato perché mi comporterà un ulteriore sacrificio anche dal punto di vista economico. Visto che ora sto parlando degli organi di informazione ne approfitto per comunicare che, come da diverso tempo annunciato, ho deciso di entrare nel mondo dell’editoria rilevando una quota importante del settimanale IL DOMENICALE edito dall’omonima società presieduta dal Senatore dott. Marcello Dell’Utri e in tempi brevi sarà edita un’edizione locale quotidiana abbinata allo stesso settimanale.
8) APPELLO AI TIFOSI
Voglio chiudere con un pensiero ai tifosi, la stragrande maggioranza di essi a cui va tutta la mia stima ed il mio rispetto. Spero che essi ci siano vicini, avendo ben chiari i sacrifici fatti in questi quattro anni di gestione, al di là dei risultati sportivi che hanno visto due bruttissime retrocessioni ma anche due esaltanti promozioni, e vedendo una società non sull’orlo del baratro o del fallimento, come qualcuno in mala fede continua ad affermare, ma una società solida e degna di questa provincia, l’unica che può vantarsi in Campania di non essere mai fallita.
Mi auguro, per il bene di tutti, che ci sia una risposta positiva a partire dalla campagna abbonamenti che farò proprio con l’intento di dimostrare ancora una volta a tutti l’attaccamento dei tifosi dell’Avellino e per fare vedere all’intera Italia calcistica le potenzialità di questa provincia. Non voglio fare voli numerici ma sono convinto che la tifoseria avellinese risponderà alla grande dimostrando tutto il proprio attaccamento alla maglia, lo stesso attaccamento che ha portato il sottoscritto ad evitare il fallimento ed a continuare, nonostante qualche denigratore voglia il contrario senza pensare al bene dell’Avellino, a tenere in vita la gloriosa Unione Sportiva Avellino 1912″.

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