Calcio – RAVENNA:( 4-3-1-2): Capecchi, Dei, Gorini, Anzalone, Nicoletto, Aloe(60’ Volpe), Calzi(64’ Affatigato), Pizzolla, Sciaccaluga(75’ Ruggiero), Chianese, Succi All: Pagliari
A disp: Rossi, Di Cuonzo, Serafini, Affaticato, Gerbino
AVELLINO: (4-2-3-1): Gragnaniello, Di Liso, D’Andrea, Puleo(50’ Di Cecco) De Angelis, Moresi, Porcari, Rivaldo(65’ Ascenzi), Grieco, Moretti(59’ Tufano), Evacuo All: Galderisi
A disp: Milan, Ulivi, Riccio, Ametrano, Ascenzi
Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria
Assistenti: Osvaldo Manente di Nichelino/Umberto Raspante di Catania
Marcatori: 6’ Succi( R), 9’ Chianese, 23’ Gorini, 24’ Chianese, 50’ Pizzolla, 74’ Evacuo
Ammoniti:
Angoli: 2 a 3
Recupero: 2’ pt, 4’st
Inguardabili. L’Avellino contro il Ravenna non c’è. Squadra senza idee, priva di schemi. La formazione allenata da Galderisi al ‘Benelli’ non fa in tempo ad entrare in campo e dopo 24’ è già sotto di quattro reti. Fa un passo indietro la truppa biancoverde offrendo una prestazione indefinibile. Calciatori fuori posizione: come Moretti e Rivaldo entrambi piazzati sulla trequarti di sinistra. Difesa in palla sin dai primi minuti e Moresi, autolesionista. Lo svizzero, uno dei migliori in campo nella gara di esordio contro il Gallipoli, è da brividi come anche Gragnaniello che non è esente da colpe sul secondo e sul quarto goal dei padroni di casa. E’ un lupo che fa diversi passi indietro rispetto a quello visto nei primi 90’ della stagione. La Curva contesta Pugliese e lo invita ad abbandonare la nave. I tifosi si sentono traditi. Stanchi di subire umiliazioni, dopo le tante della passata stagione. Quello visto in Romagna, non è e non può essere il vero Avellino. Questa squadra, ha delle qualità che per condizione e per un impiego sbagliato non stanno venendo a galla. Questo lupo può e deve crescere. I trecento coraggiosi che si sono sobbarcati circa 600 km per questioni di ‘cuore’ hanno abbandonato gli spalti dopo soli cinque minuti del secondo tempo. Dopo soltanto sei giri di lancette i padroni di casa passano in vantaggio: Moresi atterra Anzalone in area rigore. Sulla sfera va Succi che spiazza Gragnaniello. Al 9’ arriva il raddoppio del Ravenna punizione di Sciaccaluga: Chianese di testa beffa l’estremo difensore ospite. Al 17’ arriva la reazione dei lupi. Lancio di Puleo per Evacuo sponda di Porcari per Moretti, che calcia dalla distanza. Palla di poco sul fondo. Al 23’ gli uomini di Pagliari calano il tris. Punizione di Sciaccaluga, colpo di testa di Gorini: rete. Un minuto dopo con la retroguardia irpina ancora scossa dal terzo goal, i giallorossi trovano il poker. Chianese si libera in area e sigla il 4 a 0. Scoppia la contestazione della Sud che ancora una volta con tanta passione non ha abbandonato la squadra. Al 33’ si fanno vivi i lupi con un calcio di punizione, ma il tiro a girare di Grieco finisce di poco sul fondo. Nella ripresa la musica non cambia. Al 50’errore di Di Liso, Chianese recupera palla e la cede a Pizzolla che sigla la rete del 5 a 0. Al 74’ l’Avellino trova la rete del 5 a 1 cross dalla destra di Grieco – Evacuo in mezza rovesciata trafigge Capecchi. All’ 83’ Ascenzi si libera di due avversari e calcia dalla distanza: sfera che finisce sul fondo. All’87’ ci prova sempre il centravanti ex Ascoli, ma Capecchi c’è. Al 92’ l’Avellino trova la rete del 5 a 2 sempre grazie al numero nove su calcio di rigore. Si torna a casa a testa bassa, con la speranza che domenica al Partenio contro il Manfredonia possa esserci il pronto riscatto. Fatto sta che la gente di Avellino non merita questo ‘spettacolo’, se così può essere definito. (Da Ravenna, Sabino Giannattasio )
