Lupi ad un minuto dal termine dall’Inferno al Paradiso. 3 a 0 ed è B

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AVELLINO 3-4-1-2: Gragnaniello, D’Andrea(71’ Ametrano), Puleo, De Angelis, Porcari(61’ Riccio), Di Cecco, Garzon(71’ Rivaldo), Moretti, Grieco, Biancolino, Evacuo
A DISP: Milan, Bacis, Sullo, Ascenzi
All: Vavassori
FOGGIA 4-3-1-2: Marruocco, D’Alterio, Zanetti, Ignoffo, Ingrosso(61’ Colombaretti), Giordano, Cardinale(73’ Moi), Shala(67’ Zaccanti), Pecchia, Mastronunzio, Salgado
A DISP: Castelli, Colombaretti, Princivalli, Mounard
All: D’Adderio
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa Assistenti Conti di Lugo di Romagna e Manganelli di San Giovanni Valdano
Quarto uomo: Didato di Agrigento
Reti: 89’ Rivaldo, 6’pts Biancolino, 14’sts Evacuo
Ammoniti: Marruocco, Shala, Matronunzio, Zaccanti
Espulsi: Ametrano, Zanetti, Moi, D’Adderio
Recupero: 1’ pt e 5’ st Angoli: 6a 10

E’ stata una sofferenza, ma alla fine è serie B. Un jolly di Rivaldo ad un minuto dal termine porta l’Avellino dall’ ‘Inferno al Paradiso’. Un successo meritato per quanto dimostrato dall’Avellino durante l’intera stagione. E’ il paraguaiano l’uomo della riscossa, una grande prestazione la sua, goal ed assist in occasione del rigore su Biancolino. Prima dei goal c’è stata l’espulsione di Ametrano che ha fatto calare il gelo sul Partenio, poi l’eurogoal del sudamericano che ha riportato dopo un anno di sofferenze gli irpini nel calcio che conta. E’ stata un’esplosione di gioia in campo, sugli spalti tra la stampa. Uno stadio in lacrime che dopo 89’ minuti di sofferenza e di paura, ha ritrovato la speranza. E proprio il grande ‘vecchio cuore biancoverde’, quello che i tifosi avevano invocato nell’incontro con i calciatori prima della gara è venuto a galla. Il raddoppio di Biancolino ha permesso di staccare il biglietto per la cadetteria. E’ stato il successo di tutti, dei Pugliese, di Maglione, di Galderisi, di Vavassori, che ha saputo rialzare la squadra nel momento peggiore. Di Riccio, Ametrano, Moretti, Puleo, D’Andrea, Biancolino ed Evacuo, quelli che avevano già trascinato la casacca biancoverde lì dove meritava, di vecchi marpioni come De Angelis e Sullo, ma anche dei giovani Grieco, Porcari, Di Cecco, Garzon, Sirignano, Gragnaniello, Rivaldo che ha saputo aspettare in silenzio il proprio momento. Di quelli che hanno giocato poco o niente, come Luciani, Matarazzo e Paniccia. A tutti va un grosso applauso. Il lupo anche questa volta ha dimostrato di non volersi arrendere. Le ferite dello Zaccheria sono state ricucite e con il coltello tra i denti è stato conquistato l’agognato traguardo. Proprio quando i nostri avversari ci davano per finiti, proprio quando i rossoneri pensavano di essere arrivati nella seconda divisione nazionale, il 20enne ex Genoa, che fino a questo momento non aveva entusiasmato la platea irpina ha salvato il futuro e risollevato i 20.000 accorsi in Via Zoccolari. Nei supplementari i ‘nostri’ hanno affondato la lama con Biancolino ed Evacuo i più abili spadaccini a disposizione del trainer bergamasco. Le ‘ugole’ biancoverdi a pochi secondi dalla fine si sono riversate sul manto del Partenio e nel momento in cui Tommasi ha fischiato il termine del match si sono riversati sul prato erboso portando in festa gli eroi che hanno permesso al lupo di realizzare questa nuova impresa. Ma il ‘Re’ colui che ha permesso di vincere l’ennesima guerra nelle paludi della serie C, è stato il ‘Pitone’, il bomber di Capodichino nonostante le non perfette condizioni è voluto essere in campo per trascinare ancora una volta i lupi, la terza da quando gioca con il verde d’Irpinia. Vavassori presenta una squadra a trazione anteriore rispetto a quella sconfitta una settimana prima in terra pugliese. Nel 3-4-1-2 disegnato da opporre ai Satanelli spazio dal primo minuto per Porcari e Garzon, fuori Ametrano e Riccio. Davanti a Gragnaniello difesa a tre con D’Andea, Puleo e De Angelis. Linea mediana con Porcari e Moretti sugli esterni ed il duo Di Cecco-Garzon in mezzo. In avanti alle spalle di Biancolino ed Evacuo ancora una volta Grieco. L’Avellino preme da subito sull’acceleratore, dopo un solo minuto è Grieco a provarci dal limite, ma il suo tiro viene deviato da un difensore. I rossoneri rispondo al 16’: conclusione di Shala dalla distanza tra le mani di Gragnaniello. Tre minuti dopo bella combinazione Di Cecco- Grieco, ma la bordata del numero dieci ex Napoli finisce tra le mani di Marruocco. L’Avellino vuole il goal e continua ad attaccare: al 23’ Grieco per Garzon la conclusione dalla distanza dell’ex clivense finisce oltre la traversa. Un minuto dopo è Ingrosso ad andare al tiro senza fortuna. Al 27’ Bella azione di contropiede con Biancolino e Grieco. Quest’ultimo calibra un perfetto cross per Evacuo che da buona posizione spara sul fondo. Sulla susseguente azione angolo di Moretti per la testa di Biancolino, palla oltre la traversa. Al 36’ cross di Moretti, Puleo di testa alto. Al 42’ insidioso colpo di testa di Salgado che finisce di poco sul fondo. E’ l’ultimo sussulto dei primi quarantacinque. I lupi non ci stanno vogliono il successo è tornano in campo più concentrati e carichi della prima frazione di gioco . Al 46’ Di Cecco per Grieco, tiro dai 35 metri ben controllato dall’estremo rossonero. Un minuto dopo arriva la risposta degli ospiti. Shala sfugge a Garzon e conclude al lato. Al 52’ un super Gragnaniello ipnotizza in rigoroso ordine: Mastronunzio, Salgado e Shala. Al 56’ gran recupero Moretti recupera palla la cede a Di Cecco che tira dalla distanza, pallone fuori. All’86’ Ametrano viene mandato sotto la doccia per somma di ammonizioni. Ma quando la gara sta per terminare ecco la rete che non ti aspetti. Angolo di Moretti palla deviata da Moi, sulla sfera si avventa Rivaldo che con un gran tiro al volo dai 30 metri manda la palla nell’angolo alla destra della porta difesa da Marruocco. È festa sugli spalti, ma c’è il tempo di avere nuovamente paura, con Mastronunzio che in pieno recupero becca il palo. Si va all’extratime con l’Avellino in inferiorità numerica, ma alla caccia della rete del sigillo. Al primo è Moretti ad andare al tiro con una bomba dalla distanza, ma Marruocco c’è Al 6’ supplementare Zanetti atterra Biancolino espulso e rigore. Il Pitone va sulla palla con freddezza realizza il secondo goal. Il fischietto veneto dopo pochi minuti allontana anche il tecnico D’Adderio per proteste. Il Foggia si spegne lentamente e nell’ultimo minuto dell’incontro l’Avellino trova la terza rete. Evacuo sfugge ad un difensore giunge in area e viene atterrato da Moi, secondo penalty e 3 a 0. Dopo pochi secondi dall’esecuzione l’arbitro manda tutti negli spogliatoi e il popolo del pallone può festeggiare il successo al grido di : “CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO CE NE ANDIAMO… IN SERIE B”.(di Sabino Giannattasio)

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