Non smette mai di sorprendere. L’ultima ‘trovata’ del ministro Brunetta – “Bamboccioni? Ci vuole una legge che obblighi i figli ad uscire di casa a 18 anni” – provoca reazioni varie, dall’ilarità all’assoluto dissenso. Eppure, ad onor del vero, al ministro della Pubblica amministrazione non manca certo una massiccia dose di auto ironia che mette in evidenza nel rivelare di essere stato lui stesso un bamboccione. “Sono arrivato a 30 anni – ha dichiarato in una intervista a Rtl – che non ero capace di rifarmi il letto. Fino a quando non sono andato a vivere da solo era mia madre che la mattina mi rifaceva il letto. Di questo mi sono vergognato”. Le dichiarazioni sono state rese a commento della condanna di un padre costretto da un giudice a pagare gli alimenti ad una figlia trentaduenne ancora fuori corso all’università.
I bamboccioni, secondo Brunetta, “sono le vittime di un sistema e un’organizzazione sociale di cui devono fare il ‘mea culpa’ i genitori. Ho condiviso Padoa-Schioppa quando ha stigmatizzato questa figura che mancava però di analisi: i bamboccioni ci sono perché si danno garanzie solo ai padri, perché le università funzionano in un certo modo, perché i genitori si tengono i privilegi e scaricano i rischi sui figli. La colpa insomma è dei padri che hanno costruito questa società. Per questo obbligherei per legge i figli ad uscire di casa a 18 anni”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
