Lotta al randagismo, ANPCI chiede la modifica della legge regionale

Lotta al randagismo, ANPCI chiede la modifica della legge regionale

30 Ottobre 2019

Il vice presidente nazionale dell’ANPCI, Arturo Manera, unitamente ai referenti campani
dell’Associazione, Zaccaria Spina (sindaco di Ginestra degli Schiavoni) ed Antonio Bossone
(sindaco di Lauro) hanno incontrato ieri il presidente della II Commissione consiliare
permanente Bilancio e Finanza, Demanio e Patrimonio, on.le Francesco Picarone, per
chiedere una modifica della Legge Regionale numero 3 dell’11 aprile 2019 avente ad
oggetto “Disposizioni volte a promuovere e tutelare il rispetto ed il benessere degli animali
d’affezione e a prevenire il randagismo”.
In sede di rappresentazione dei motivi alla base della richiesta di modifica normativa,
Manera, Spina e Bossone hanno esposto all’on.le Picarone le principali problematiche
relative al fenomeno del randagismo nei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, soffermandosi
soprattutto sull’aspetto economico-finanziario della gestione particolarmente oneroso per i
centri di minori dimensioni.
Considerate le difficoltà incontrate dai Comuni ai fini della copertura finanziaria delle spese
sostenute per il ricovero dei cani randagi nei canili, il Vice Presidente nazionale di ANPCI
ed i Referenti campani hanno manifestato la necessità di integrare il comma 1 dell’articolo
23 della Legge Regionale in modo da prevedere tra i contributi erogati dalla Regione
Campania quelli finalizzati “alle spese sostenute per il ricovero dei cani randagi nei canili,
per i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti”.
Il Presidente della II Commissione consiliare permanente Bilancio e Finanza, Demanio e
Patrimonio ha ascoltato con attenzione le problematiche rappresentate ed ha assicurato
l’impegno da parte della Regione Campania a sostenere nell’aspetto finanziario le spese
affrontate dalle piccole realtà locali per il ricovero dei cani randagi.
Manera, Spina e Bossone si sono dichiarati ampiamente soddisfatti dell’esito dell’incontro,
auspicando che già nella prossima finanziaria regionale possa emergere qualche risposta a
sostegno dei piccoli Comuni.