Lo dice la storia: fumata bianca in Vaticano, Avellino promossa

0
104

Avellino – Che sia la stagione ‘giusta’ per l’Avellino calcistica lo dicono anche gli eventi storici legati alle vicende dello Stato Vaticano. Mai come in Irpinia, il detto ‘Si vince ogni morte di Papa’ è profetico. Senza menarla al Santo Padro Benedetto XVI, che il 28 febbraio prossimo ha già annunciato le sue dimissioni dando dunque il via al processo di nomina del nuovo Pontefice (che presumibilmente avverà entro Pasqua), l’Avellino dal 1958 e fino al 2005 ha sempre salutato con una promozione alla categoria superiore il cambio al vertice del Soglio Papale.

Il 28 ottobre 1958 iniziò il suo pontificato Angelo Giuseppe Roncalli, il ‘Papa buono’ e oggi Beato Giovanni XXIII: in quella stagione sportiva l’Avellino fu promossa in Serie C dopo aver raggiunto il terzo posto nel Girone H della ‘quarta serie’ alle spalle di Crotone e Akragas.

Andiamo avanti. Nel 1963, con Paolo VI, l’Avellino vince il campionato di Serie D e viene promossa in C.

Il 1978 resta indelebile nella memoria dei tifosi dei lupi come l’anno della promozione in Serie A. In Vaticano nello stesso anno, sale al Soglio Pontificio prima Giovanni Paolo I e poi Giovanni Paolo II.

Arriviamo ad aprile del 2005 quando i fedeli cristiani di tutto il mondo si raccolsero a Roma per salutare Karol Wojtyla e gioire per l’avvento di Joseph Aloisius Ratzinger e del nuovo Papa Benedetto XVI: qualche settimana più tardi (era giugno) l’Avellino stravinse il doppio confronto col Napoli nella finale playoff di Serie C1, risalendo così di nuovo in Serie B.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here