L’Irpinia si stringe per l’ultimo saluto ad Emilio Ruggiero

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Avellino – Occhi gonfi e segnati, in alcuni casi bagnati dalle lacrime, in altri colmi ancora di stupore e di incredulità, di smarrimento, in altri di rigorosa compostezza e rispetto. Oppure carichi di dolore, di nostalgia per chi non c’è più, di ricordi che si susseguono veloci mentre il tempo incalza e porta via per sempre Emilio Ruggiero. O almeno ne porta via la parte terrena. L’uomo, l’animo, resteranno vivi per sempre. In chi l’ha voluto bene, nei familiari, negli amici, nei colleghi e in tutti quelli, cittadini comuni, rappresentanti delle Istituzioni e non, irpini e non, che si sono stretti attorno a Lui per l’ultimo saluto. Così si presentava questa mattina l’affollato cortile di Palazzo Caracciolo dove è stata allestita la camera ardente per la salma del 41enne assessore provinciale prematuramente scomparso. Un’atmosfera sobria, triste e malinconica, di emozioni vere, di sguardi fugaci, di menti impegnate a chiedersi il perché. Di come sia possibile lasciare questo mondo così giovani, così improvvisamente, così beffardamente. Emilio avrebbe dovuto sposarsi fra poche settimane ed era in Brasile proprio con la compagna Renata. “Nessuno avrebbe pensato che quando è partito ci saremmo salutati per sempre”, ha detto una visibilmente commossa presidente della Provincia Alberta De Simone nel suo saluto. “Era una persona leale, che ha sacrificato la sua vita per la politica – ha aggiunto – che svolgeva con scrupolo il suo lavoro, senza farsi condizionare dalle ‘bandiere’, dall’appartenza dei suoi interlocutori. La sua è una mancanza che si avvertirà molto”. Un lungo e sentito applauso ha suggellato le parole della De Simone che ha rivolto un pensiero anche al figlio che Emilio lascia. “Non doveva accadere” – ha ammonito, quasi a volere lanciare l’estrema sfida ad un destino che ha invece così voluto. A salutare l’ex sindaco di Montefalcione c’era tutto il Consiglio provinciale, gli assessori, ex consiglieri, i dipendenti dell’Ente Provincia, gli amici di sempre. C’erano: Giuseppe Galasso, Franco Maselli, Enzo De Luca, Giuseppe De Mita, Vanda Grassi insieme ai sindaci del collegio provinciale, Antonio Gengaro, Pino Rosato,Giovanni Romano, Pietro Foglia, il Colonnello del Comando Provinciale dei Carabinieri, Gianmarco Sottili, il Comandante della Guardia di Finanza di Avellino, Mario Imparato, il Questore di Avellino, rappresentanti della Prefettura, e tanti altri. A benedire la salma,il vicario del vescovo monsignor Sergio Melillo : “Ci congediamo da un uomo legato alla propria terra – ha ricordato nel suo intervento – e che con il suo modo di fare politica ha mostrato il più grande segno di carità cristiana”. La salma dal cortile di Palazzo Caracciolo è poi partita alla volta di Montefalcione. La Montefalcione di Emilio Ruggiero, che lo attende per l’estremo, intimo saluto. I funerali venerdì 21 marzo alle ore 15.00. (di Eddy Tarantino)

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