Irpinia – Mentre le bollette dell’acqua aumentano e all’Alto Calore tra dichiarazioni, smentite e diffide i due presidenti “legittimati e non” (e che vi ruota intorno) continuano a contendersi lo scettro, i rubinetti dei comuni irpini sono a secco. Ariano Irpino, Montefalcione, Forino, Montecalvo, Grottaminarda, Parolise, San Potito, i paesi che negli ultimi giorni hanno riscontrato i maggiori disagi. A quanto pare la carenza di acqua potabile è da addebitare ad un guasto di natura tecnica che ha interessato le condotte fognarie. In particolare nella giornate di ieri e di lunedì l’ente di Corso Europa, senza alcuna comunicazione, ha interrotto nelle ore pomeridiane la normale erogazione del servizio idrico.
Amministratori e cittadini si sono subito mobilitati e hanno iniziato una campagna di pressione nei confronti dell’Acs. Ad Ariano Irpino un guasto alle tubature, nello specifico a una pompa posizionata tra Sant Antonio e i Martiri ha creato all’inizio del mese non pochi disagi alle località Orneta, Trave e Villanova Battista, ma dopo l’insistenza del parlamentino, direttamente da Torino è arrivato il pezzo di ricambio che ha permesso al comune di rivedere ripristinato regolarmente il flusso d’acqua. Lo stesso non si può dire per gli altri paesi irpini, nei quali i disagi dovrebbero proseguire in serata. A Montecalvo ogni estate si ripete il disservizio e si ripropone il contenzioso con l’Acs. Per quanto riguarda Grottaminarda, la situazione è alla frutta, se da oltre cinque anni ogni giorno dalle 22.00 alle 6.30 il servizio viene sospeso per far fronte all’eccessivo consumo, ieri pomeriggio la città è rimasta a secco dalle prime ore del pomeriggio.
I cittadini chiedono spiegazioni, ma dall’Alto Calore Servizi non giungono risposte.
Redazione Irpinia
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