L’Irpinia che combatte in Venezuela: arrestato dal regime Antonio Ledezma, sindaco di Caracas

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L’Irpinia ed il mondo della società civile restano in forte apprensione per le sorti di Antonio Ledezma, sindaco di Caracas originario di Grottaminarda, arrestato nelle scorse ore assieme al leader dell’opposizione venezuelana Leopoldo Lopez, con l’accusa di cospirazione golpista ed istigazione alla protesta dagli agenti dell’intelligence agli ordini del presidente Nicolas Maduro. 

Per il momento, come confermato da Vanessa Ledezma, raggiunta via Skype dalla nostra redazione, non si avrebbe ancora alcuna notizia sulle condizioni di suo padre, ne sul luogo in cui sarebbe stato trasportato.

Sia Antonio Ledezma che Leopoldo Lopez erano già stati arrestati nel 2015 e, da due anni, vivevano agli arresti. Misure detentive che, per il sindaco di origini irpine, si erano tramutate in arresti domiciliari per motivi di salute. Il regime aveva inoltre posto ai diplomatici ulteriori restrizioni, come il divieto di dichiarazioni politiche pubbliche ed il disconoscimento dei risultati elettorali del Governo di Maduro.

Già il 19 Febbraio del 2015, infatti, una decina di agenti del Sebin (i servizi segreti venezuelani) fecero irruzione senza mandato ed in assetto da guerra nell’ufficio di Ledezma, prima di incappucciarlo e condurlo nel carcere militare di Capo Verde (dove si suppone sia attualmente detenuto, benché non si abbia ancora alcuna conferma in merito).

Leopoldo Lopez, invece, era stato già definito prigioniero politico da diversi leader mondiali, ed il Papa e l’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu avevano fatto pressioni per il suo rilascio. In un video recente, Lopez aveva inoltre denunciato le torture subite all’interno del carcere.

Il nuovo arresto, sarebbe scaturito dal fatto che negli ultimi mesi, sia Ledezma che Lopez, si erano più volte appellati al popolo venezuelano attraverso i social network invitandoli ad unirsi contro il disegno di legge sull’accentramento dei poteri legislativi nell’Assemblea Costituente, che avrebbe completamente esautorato l’Assemblea Nazionale, regolarmente eletta nel 2015 da 14milioni di venezuelani.

Intanto, fin dalle primissime ore che hanno seguito l’arresto del sindaco italo-venezuelano e del leader dell’opposizione Lopez, il Mondo istituzionale italiano ed internazionale si è immediatamente mobilitato per diramare la notizia agli organi di stampa, e per esprimere vicinanza ai familiari ed al popolo democratico del Venezuela.

Anche il Premier Paolo Gentiloni ha infatti definito l’arresto “inaccettabile”, ribadendo l’impegno dell’Italia contro il rischio di dittatura e di guerra civile in Venezuela.

Ferma la condanna dell’arresto anche da parte dell’Unione Europea: “E’ chiaramente una mossa sbagliata – ha dichiarato un portavoce di Federica Mogherini, alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. “Esigiamo dalle autorità venezuelane informazioni sulla situazione di Lopez e Ledezma, che non è affatto chiara”.

Anche il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, si è espresso inequivocabilmente attraverso un Tweet in spagnolo: “Condanno con forza la violazione costante dei diritti umani in Venezuela”.

 

Vicinanza anche da parte delle due Camere Italiane e da diversi esponenti della politica italiana.

Già nella giornata di ieri, ad esprimere per primi vicinanza alla famiglia Ledezma erano stati anche il Governatore Campano Vincenzo De Luca e la Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio.

“Giungono dal Venezuela notizie drammatiche – ha dichiarato Vincenzo De Luca – Esprimiamo al sindaco e alla sua famiglia la nostra solidarietà, e facciamo appello affinché vengano al più presto ripristinate condizioni di rispetto democratico in una nazione amica, che conta decine di migliaia di italo-venezuelani. Appello che rivolgiamo anche al Governo italiano, già in prima linea sul piano diplomatico per garantire la piena tutela dei diritti di libertà e democrazia”.

“In qualità di Presidente della Consulta regionale dell’emigrazione – ha scritto invece Rosa D’Amelio – ho ricevuto mail disperate dai nostri connazionali in Venezuela che chiedono aiuto per le violenze e le repressioni che stanno subendo. Stanotte – continua D’Amelio – sono stati arrestati il leader di opposizione, Leopoldo Lopez, e il sindaco di Caracas, Antonio Ledezma, di origine irpina. Sono in contatto costante con Sottosegretario agli Esteri, Enzo Amendola, e con la famiglia di Ledezma alla quale va tutta la mia più forte solidarietà”.

“C’è un popolo che sta lottando con tutte le sue forze per difendere la democrazia e la libertà, in condizioni estremamente precarie. Tra questi anche i 130 mila italo-venezuelani per i quali il governo italiano, come ha dichiarato Gentiloni, sta intervenendo non solo sul piano diplomatico ma anche sul piano della difesa. La comunità internazionale intervenga subito per ripristinare la democrazia”.

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