Lingua italiana dimenticata, confronto sull’asse Irpinia-Svizzera

Lingua italiana dimenticata, confronto sull’asse Irpinia-Svizzera

20 Maggio 2019

L’importanza dell’italianità e della lingua italiana al centro di un confronto ad Emmenbrücke, in Svizzera. Ad organizzarla Antonia Cianciulli, irpina residente in Svizzera, che crede fortemente nelle sue radici e con grande dedizione da anni porta avanti le tradizioni e la cultura dell’Irpinia e in particolare di Andretta creando, attraverso i social, un filo sottile che unisce le diverse comunità di italiani in tutto il mondo.

Durante il dibattito sono emerse sul tema argomentazioni diverse. L’incontro si è aperto con due collegamenti telefonici: con Pietro Gianinazzi, presidente ASDLI di Berna e con il professore Carlo Simonelli scrittore italo- svizzero.

A seguire hanno palesato la loro esperienza insegnanti e studenti di una lingua preziosa, ma purtroppo poco studiata. Tra i rappresentanti delle scuole Rosanna Muzzi, Scuola Incontro – Italia Lucerna, Rocco Sestito, studente dell’università di Zurigo, figlio di calabresi residenti in Svizzera che ha preso parte ai corsi di lingua e cultura italiana, e le rappresentanti dei docenti dei corsi di Lingua e cultura italiana Fasanella Maria e Natalia Geraci.

Per la letteratura e l’editoria sono state preziose le testimonianze di Sara Esposito, che, pur essendo nata e cresciuta a Lucerna e avendo pubblicato il suo primo fantasy, “Il Bianco Tristano”, in tedesco, ha voluto fortemente pubblicarlo anche in lingua italiana con la casa editrice Il Papavero. La scrittrice Alessandra Cotoloni ha voluto sottolineare come finanche i graffiti del Nannetti a cui si è ispirata nel suo “Diario di pietra” (edizione Il Papavero), sono stati valorizzati a Losanna che ha voluto dedicar loro un’intera sezione del museo di art brut e l’editrice Donatella De Bartolomeis, che da quattro anni incontra le comunità di italiani in Svizzera con libri e convegni per tener vive le radici italiane in chi dall’Italia è lontano.

A moderare il convegno Antonia Cianciulli, supportata anche dalle letture e interpretazioni di diversi classici italiani a cura dell’istrionico Ettore Carradori.

Ad onorare l’iniziativa con la loro presenza Luciano Alban, presidente del Comites di Zurigo che comprende ben 9 cantoni, ed Enzio Bertola, Responsabile Comunicazione – Antenna Ticino dell`ASDLI, Ass.ne Svizzera della Lingua Italiana.