L’INCHIESTA – I giovani ai politici: “Più fatti meno parole”

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Alle riforme, ai nuovi partiti e alle correnti che tentano di catturare l’attenzione delle giovani generazioni inserendole a pieno titolo in un contesto politico di bagarre e rinnovamento, i giovani rispondono così: salvateci dai politici. Uno slogan?… Macchè! Una risposta inconfutabile, quella fornita in un sondaggio da un campione di 2mila giovani italiani e britannici di età compresa tra i 18 e i 35 anni commissionato dall’ambasciata di Sua Maestà in Italia e dal British Council.
Il 55% cento dei giovani italiani si sente sconfortato dalla qualità della classe politica e mette al secondo posto l’immigrazione (34%) seguita dalle spinte autonomiste e dal consumismo.
Gli italiani si dicono invece più orgogliosi di essere cittadini europei (75 per cento) piuttosto che figli del Belpaese (69)… alla faccia di ogni ideale patriottico!
Ma i giovani sanno anche pensare positivo ed esprimo massima fiducia nelle istituzioni, dove collocano al primo posto a pari merito forze dell’ordine ed esercito (60 per cento); poi la Presidenza della Repubblica (52), la sanità pubblica al 48 e le imprese al 45%. Diverso, invece, il clichè dei giovani britannici che distinguono nettamente tra esercito e polizia: le forze armate del Regno dominano la classifica di fiducia dall’alto del 71 per cento, mentre gli agenti che garantiscono la pubblica sicurezza sono al 54. E a sorpresa i giovani sudditi della corona mettono al secondo posto nella loro stima la scuola pubblica, con il 57 per cento di consensi. All’ultimo posto in entrambi i casi, i partiti politici che raccolgono solo il 16 per cento in Italia e il 17 in Gran Bretagna.
Punti di vista divergenti anche sull’ “identità” che in Gran Bretagna è costituita da storia e passato (63 per cento), carattere e mentalità (48) valori civici (38) lingua inglese (37), tradizioni e floklore (36). Per gli abitanti del Belpaese la storia patria è al 50 per cento, seguita dalla cultura, dall’arte (47) e dall’eno-gastronomia (39). In Italia i valori civici contano davvero poco e rappresentano elemento costitutivo solo per l’11%.
E, dato che in questo contesto sono i numeri a parlare, allora la sonora canzonatura alla classe politica non può certo passare inosservata agli occhi degli interessati che tentano di conquistare con slogan di eterna giovinezza chi giovane lo è davvero. Forse un consiglio, soprattutto se gratuito, non fa mai male. I giovani sanno cosa vogliono, hanno un punto di vista critico e non si lasciano incantare da facili lusinghe. Insomma, il 20enne del 2008 chiede fatti, non…

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