Licursi e Vigorita: “Soddisfazione per legge etichettatura”

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Grande soddisfazione viene espressa dalla Coldiretti di Avellino per l’approvazione della legge sull’etichettatura obbligatoria da parte della Commissione Agricoltura della Camera. Il Presidente Francesco Vigorita, il direttore Giuseppe Licursi e una folta schiera di imprenditori agricoli irpini, si sono recati a Roma in piazza Montecitorio e hanno partecipato al sit-in organizzato da Coldiretti per festeggiare l’approvazione della legge. “Questa legge è una vittoria per i cittadini e per i consumatori – afferma Vigorita – che potranno finalmente sapere da dove viene ciò che mangiano e scegliere italiano, perché l’agricoltura italiana e il cibo vero italiano sono i più controllati, i più sicuri e i più apprezzati al mondo”. Il direttore Licursi, a sua volta con soddisfazione, afferma che “si tratta di una vittoria per la filiera agricola italiana, ma anche per le industrie e la distribuzione italiana che vorranno valorizzare il vero made in Italy come leva competitiva esclusiva per fronteggiare i mercati interni e internazionali”. Con l’approvazione della legge “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari” si conclude un iter che ha visto oltre dieci anni di impegno della Coldiretti assieme alle associazioni dei consumatori per assicurare la trasparenza di quanto si porta in tavola. L’articolo centrale della legge è il numero 4 sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Vi si prevede che, al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari, è obbligatorio, nei limiti e secondo le procedure stabilite, riportare nell’etichettatura di tali prodotti, l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e, in conformità alla normativa dell’Unione europea, dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati (Ogm) in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale.

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