Lettera di Sacco ai commercianti: “Restituiamo dignità ad Avellino”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Fausto Sacco, esponente del Pdl di Avellino, che si rivolge direttamente ai commercianti del capoluogo:
“Cari amici commercianti,
l’anno che è passato è stato un anno intenso e duro, lo è stato per il commercio avellinese ma non solo. La crisi non è un problema cittadino o provinciale ma mondiale e sta investendo un po’ tutti i settori. La crisi del commercio ad Avellino è sotto gli occhi di tutti, ma non riesco a capire perché, chi di competenza non si attrezza ad affrontare la situazione. Noi democristiani nel Popolo della Libertà, dopo un approfondito studio, più di una volta abbiamo pubblicamente denunciato quello che stava succedendo, ma mai nessuno ha voluto prendere in seria considerazione le nostre iniziative. La chiusura di oltre 100 attività commerciali, nell’anno 2011, in una realtà piccola come Avellino sono tante e certamente influiscono su tutta l’economia del territorio. L’Assessore all’Annona e chi di competenza continuano ad ignorare questo stato di cose. Il grande e continuo impegno dell’Assessore Verrengia per le baracche natalizie al Corso Vittorio Emanuele non basta per la risoluzione del problema. Un Assessore non credo che possa risolvere la questione commercio facendo il direttore commerciale di una fiera, oppure facendo l’amico di qualche direttore artistico di secondo livello organizzando concerti e serate musicali. Non basta organizzare una notte bianca con concerto in occasione dei saldi per dire “abbiamo risolto”. Queste manifestazioni si vivono. Questo Assessore probabilmente non è ancora entrato nel ruolo a lui assegnato. Il commercio è una cosa seria e fondamentale per l’economia di tutta la città non può essere trattato con mediocrità. I centri commerciali naturali sono sì una vera proposta innovativa, ma senza un piano commerciale adeguato come possono essere approvati dalla Regione Campania? Una città, capoluogo di provincia, senza un aggiornato piano commerciale come può immaginare di combattere la congiuntura economica? Il vero problema è che paesi della nostra provincia sono organizzati sicuramente meglio di noi per ospitalità e per attività commerciali, per non parlare delle altre città capoluogo di provincia della Campania. La nostra città, oramai, è allo sbando e sta vivendo un periodo di abbandono e degrado totale. E’ doveroso, da parte mia, fare un’altra riflessione: lungo Corso Vittorio Emanuele non ci sono più commercianti avellinesi. Come mai? Perché nessuno, nelle alte sfere, si fa questa domanda? I giovani scappano da questa città per raggiungere altre realtà, sia per studiare, sia per programmarsi un futuro migliore. In una città vecchia, com’è logico, i giovani non ci restano. Sono convinto che l’unico modo per ridare aspettativa a questo settore e dignità alla nostra città sia quello di favorire il cambiamento: oggi il cambiamento è ancora lontano, ma se vogliamo tentare di fare qualcosa, l’unica strada da percorrere è proprio quella della discontinuità. Spero che l’anno 2012 vedrà molte più persone interessate a questo cambiamento, a prescindere dai colori politici. Scendere in campo per cambiare questa città e rilanciare il commercio è il nostro obiettivo. Facciamolo in qualsiasi modo ritenete più opportuno, ma facciamolo. A questo punto, vi faccio gli auguri di buon anno, non dimenticando il nostro imperativo:”rilanciare il commercio e ridare dignità alla città di Avellino”.

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