Lettera aperta ai rappresentanti irpini in seno Consiglio Regionale

12 Ottobre 2013

“Dopo il tavolo tecnico richiesto da alcuni Sindaci e convocato lo scorso 5 giugno da sua Eccellenza il Prefetto Guidato, non c’è stato alcuno riscontro in merito alla questione degli abbruciamenti dei residui vegetali. Ormai la discussione su tale problematica si protrae da più di un anno, da quando numerose procure d’Italia interpretando l’art. 256 del D.Lgs. 152/2006, hanno affermato che, in caso di abbruciamento di residui vegetali, si configura reato di smaltimento illecito di rifiuti. L’assunto interpretativo sta creando vere difficoltà operative, specialmente in quelle zone laddove la pratica del bruciare residui vegetali é molto diffusa. In particolare i piccoli coltivatori non sapendo come smaltire i residui dei tagli, spesso devono rinunciare ai normali interventi di potatura degli alberi e di manutenzione dei propri terreni. Come è facile immaginare in tal modo si creano non pochi problemi: campagne abbandonate, rischi di incendi per lo stazionamento nei fondi di residui di potatura dello scorso anno, rischi di natura idrogeologica come conseguenza della riduzione degli interventi di taglio e manutenzione dei terreni. Ma su tale questione si sono consumate già fin troppe discussioni che non hanno prodotto nulla, ma noi amministratori locali registriamo tutto il disappunto dei nostri coltivatori nonchè dei cittadini che oggi hanno difficoltà anche nel manutenere il proprio giardino. Con l’approssimarsi del periodo di raccolta di uva, castagne, nocciole ecc. ecc. la problematica è tornata ad essere di grande attualità. Per tale ragione si invitano i consiglieri che rappresentano l’Irpinia presso la regione Campania a dare una svolta alla situazione, facendosi promotori di una proposta di legge che, sull’esempio della Regione Toscana, Regione Liguria e Regione Puglia, fissi regole chiare per l’abbruciamento dei residui vegetali, rispettando quelle che sono le buone pratiche per prevenire i rischi ambientali. In un momento di grave crisi economica bloccare anche l’economia generata dalle piccole coltivazioni, significa dare il colpo di grazia ad una provincia in cui l’agricoltura ha un ruolo importantissimo e,in un periodo in cui è difficile trovare un lavoro, potrebbe rappresentare un’occasione per tanti giovani e meno giovani disoccupati.”
Così Antonio Prezioso, Assessore all’Ambiente Comune di Atripalda


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