L’esplosione dei Discount: dalla 2a Guerra Mondiale ad oggi

L’esplosione dei Discount: dalla 2a Guerra Mondiale ad oggi

18 Giugno 2020

Molto spesso il pensiero associa i discount ad una categoria di consumatori ipoteticamente a basso reddito. Quella che, in altre parole, pur di risparmiare qualche euro, è disposta ad acquistare prodotti qualitativamente inferiori rispetto ai negozi e ai supermercati. Alle spalle dei discount troviamo invece una storia ricca di successi, che partendo dal secondo dopoguerra, li ha portati a vincere la sfida del carrello in una larga parte del mondo. In Italia, secondo l’indagine condotta da R&S Mediobanca [1], questo tipo di distribuzione è quello che nel quinquennio di riferimento 2013-2017, ha conquistato la maggiore crescita annua. Parliamo di un tasso che sfiora il 10%.

I discount: dal secondo dopoguerra ad oggi

Abbiamo visto come i discount siano il comparto della grande distribuzione organizzata che ha ottenuto la crescita più importante, sfiorando il 10% su base annua. Alle spalle di questo successo però, che di fatto li ha portati a vincere la sfida del carrello degli italiani, c’è una storia fatta di innovazioni e ricerche. Oggi a condurre il mercato nel nostro Paese troviamo Eurospin, Lidl, Md e Penny Market. Questi top player, insieme a Crai, detengono attualmente circa il 15% dei fatturati, ma si prevede che nei prossimi dieci anni, tale valore salga al 27-28%. Parliamo di un settore che impiega tra l’altro moltissima forza lavoro, e che avrà un incremento di circa il 4,4% di nuove aperture annue, contro il 2,9% della distribuzione tradizionale. Un vero e proprio sorpasso annunciato, che ha avuto inizio in Germania ad Essen nel secondo dopoguerra. L’idea alla base era piuttosto semplice: andare incontro alle rinnovate esigenze che la crisi economica post bellica aveva generato.

Il primo discount aperto, ALDI, fiutò una soluzione concreta per questa problematica: la creazione di punti vendita caratterizzati da atmosfere spartane, ma anche da prezzi convenienti. Ad oggi il marchio, attualmente ancora nel pieno della sua operatività, apre circa 50 negozi a settimana in tutto il globo. La prima grande diffusione dei discount però, arriva solamente all’inizio degli anni ’90, quando questi effettivamente erano in grado di attirare solamente consumatori in difficoltà a causa delle contrazioni economiche dell’epoca. Con il passare degli anni invece, ci si è resi conto di come acquistare da questi marchi non significasse rinunciare alla qualità. I player macinavano utili non risparmiando sui prodotti, ma su altre voci. Prima su tutte, l’ubicazione dei punti vendita in periferia, che consentiva di pagare affitti inferiori.

Crisi economica: resistono solamente Discount ed e-commerce

Che la crisi abbia economica abbia investito l’intero globo, Italia compresa, è cosa nota a chiunque. Alcuni settori però, accusano meno il colpo di altri, e in alcuni casi sono anche stati protagonisti di una crescita. Oltre ai citati discount, un altro comparto che da qualche anno a questa parte sta facendo registrare dati positivi, è quello degli e-commerce. I punti vendita tradizionali quindi, stanno subendo una contrazione a favore degli shop online, che nel 2019 hanno raggiunto i 31 miliardi di euro di fatturato. A dichiararlo è il “Rapporto Coop 2019” [2], che ha rilevato anche come questo settore abbia assistito ad una crescita rispetto all’anno precedente del +9%.

Molto probabilmente lo stesso incremento si verificherà anche nel corso di questo 2020, a causa del lockdown per il Covid-19, che ha costretto le persone ad acquistare sul web per evitare la fila ai supermercati. Internet si rivela quindi il nuovo regno degli acquisti, grazie all’innegabile comodità offerta dai negozi online. Oltre all’acquisto diretto, molte grandi firme della Gdo rendono disponibili appa consultazione online i loro volantini, così da invogliare l’utente a recarsi al punto vendita più vicino per acquistare a colpo sicuro i prodotti in offerta di loro interesse [3]. Ad ogni modo, a premiare le vendite di entrambi i settori, troviamo sicuramente i generi alimentari. Per quanto riguarda i discount, a fare la differenza sono stati i freschi, che dal momento della loro introduzione, hanno conquistato circa l’80% dei fatturati totali.

Fonti:

1 – Contributo del Sole 24 Ore sull’andamento dei supermercati discount 

2 – Dati del Rapporto Coop 2019 sulle vendite Gdo

3 – La consultazione dei volantini disponibile online, ben esemplificata dal volantino Penny Market