Lega, senatore Cantalamessa incontra agricoltori irpini: settore da tutelare, patrimonio del territorio

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AVELLINO- Il senatore Gianluca Cantalamessa, commissario provinciale della Lega, ha incontrato ad Avellino una delegazione di agricoltori irpini impegnati nelle mobilitazioni nazionali ed europee contro la ratifica dell’accordo tra l’Ue e l’area di libero scambio sudamericana, Mercosur. Al confronto hanno partecipato Antonello Nudo, presidente di Uniagri, Robero Lauro e Generoso Lena, rispettivamente presidente e componente del Comitato agricoltori avellinesi, realtà che aderiscono al Coapi – Coordinamento agricoltori e pescatori italiani, alla presenza anche dei dirigenti locali del Carroccio, Massimo Picone e Assunta Clemente, che si sono adoperati per l’organizzazione dell’incontro.
Gli agricoltori hanno espresso forte preoccupazione per la condizione in cui versa ormai da molto tempo il settore, soprattutto nelle aree interne del Mezzogiorno, in assenza di una vera filiera produttiva industriale italiana, progressivamente smantellata, con il Paese ridotto al rango di semplice piattaforma commerciale per il
mercato globale. Una situazione resa ancora più difficile da accordi economici
internazionali, come quello siglato con il Mercosur, che non garantisce parità di
trattamento e identici obblighi normativi, penalizzando così gli agricoltori italiani e i
consumatori, i quali sono esposti a standard qualitativi più bassi. Si invocano quindi politiche mirate per contrastare l’abbandono delle campagne e delle terre irpine e azioni volte alla tutela dell’economia territoriale, che pongano un
argine all’aumento dei costi di produzione e alla concorrenza sleale.Il senatore Cantalamessa ha garantito il proprio impegno innanzitutto in Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare e facendosi latore delle istanze degli agricoltori in sede di governo, sottoponendo le questioni prioritarie al sottosegretario di Stato, Luigi D’Eramo. “Sono vicino ai lavoratori del settore agricolo – ha affermato il parlamentare –, che sono costretti ad affrontare notevoli difficoltà. Soprattutto in aree come l’Irpinia, che pure ha una vocazione agricola, con produzioni di eccellenza, dedicarsi alla coltivazione comporta sacrifici e coraggio. Gli enormi interessi di grandi gruppi e lobby internazionali rischiano di schiacciare questo mondo che è in grado di portare sulle nostre tavole frutta e ortaggi di qualità, tipicità locali, e di svolgere un’azione positiva sull’assetto del territorio e del paesaggio. Mentre le multinazionali e il sistema di coltivazione intensiva propongono un’idea di alimentazione sempre più sintetica e di scarsa qualità. La Lega sostiene la promozione del made in Italy e delle specificità regionali del nostro Paese. Per queste ragioni si è schierata contro l’accordo con il Mercosur. Adesso è necessario intraprendere iniziative che tutelino il nostro patrimonio agricolo e assicurino un reddito adeguato agli addetti”.