Il decreto legge del 1° settembre approvato dal Governo riduce il tempo scuola settimanale per i bambini a 24 ore e reintroduce il maestro unico. Il testo recita esplicitamente che l’operazione avviene per contenere la spesa. E’ evidente,aggiunge Gregorio Iannaccone Presidente Nazionale ANDIS, che la riduzione dell’insegnamento e la presenza di un unico docente abbassa la qualità della scuola elementare (una delle poche buone istituzioni del nostro Paese). Ci permettiamo di suggerire ai nostri parlamentari (di maggioranza e di opposizione) di sopprimere questo articolo dal decreto, in sede di conversione in legge, recuperando le risorse con l’abolizione delle province. Il risparmio sarebbe più consistente e si lascerebbero in pace i bambini (ed i maestri pure, ovviamente!).
Redazione Irpinia
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