Avellino – Il detenuto più vecchio d’Italia? E’ recluso in Irpinia presso la casa circondariale di Bellizzi. A rivelarlo un articolo curato da Raphaël Zanotti per il quotidiano La Stampa.
Secondo le statistiche, riferite al 2008, il detenuto medio nelle carceri italiane è un uomo (solo il 4,3 per cento della popolazione carceraria è femminile), ha tra i 30 e i 34 anni (il 17,4 per cento del totale), è celibe (il 45,5 per cento), non ha figli (il 63,5 per cento) e ha un diploma di scuola media (il 33,9 per cento).
Il ‘nonno’ dei detenuti italiani si trova nel carcere di Avellino, ha 87 anni, ha ucciso il genero quando ne aveva 82.
La fine pena è prevista per il 2011, anno in cui – secondo il nuovo ‘Piano carceri’ redatto da Franco Ionta, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria – saranno assicurati almeno 5mila posti in più grazie al completamento di 9 carceri già in costruzione (Cagliari, Sassari, Rovigo, Forlì, Savona, Reggio Calabria, Tempio Pausania, Oristano e Trento) e la realizzazione di una buona parte dei 46 nuovi padiglioni previsti dal piano (i primi sono a Cuneo, Carinola, Avellino, Velletri, Enna, Santa Maria Capua Vetere, Catanzaro, Cremona, Ariano Irpino, Terni, Agrigento, Palermo Pagliarelli, Nuoro, Frosinone, Pavia, Milano Bollate, Voghera, Biella).
Un piano da circa 1,5 miliardi di euro che in 18 Regioni (Basilicata e Valle D’Aosta escluse, ndr) porterà a un aumento di circa 18mila posti letto. Il piano straordinario consegnato da Ionta non prende in considerazione né l’ipotesi braccialetto elettronico né, almeno per il momento, l’annunciata ridefinizione delle carceri in ‘pesanti’ e ‘leggere’, a seconda della pericolosità dei detenuti.
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