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Lo scorso 13 novembre, infatti, il Senato ha approvato un emendamento che modifica la legge La Torre-Rognoni del 1996, votata allora all’unanimità da tutte le forze politiche, che introduceva il principio del riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi. Grazie a questa modifica, sarà possibile in futuro la vendita dei beni confiscati che non si riescano a destinare entro 3 o 6 mesi. “Il riutilizzo sociale di questi beni – aggiunge Cucciniello – ha consentito invece di creare occupazione e sviluppo, insieme ad una mentalità comune, soprattutto tra i giovani, di rispetto della legalità e di rifiuto della criminalità organizzata”. Questa mattina a Roma le Acli hanno partecipato con Libera alla raccolta firme per chiedere il ritiro dell’emendamento ‘Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra’. L’iniziativa si è svolta presso la bottega della legalità dedicata a Pio La Torre che pagò con la vita l’impegno per sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.